Zinzi nomina il vice, Landolfi si irrita

Carica affidata all’azzurro Nicola Golia: decisione
di comune accordo. E il vicecoordinatore si arrabbia

 CASERTA — A quasi due mesi dal varo della giunta, ed a quattro dalle elezioni, il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, sciolto la riserva sulla carica di vicepresidente, che era contesa — all’interno del Pdl — dalle due anime degli ex Fi e degli ex An. Alla fine il prescelto è stato l’azzurro Nicola Golia, titolare delle deleghe alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica, e vicinissimo al coordinatore provinciale del partito, Pasquale Giuliano. Ma l’indicazione è stata pienamente condivisa anche componente aennina: «Abbiamo deciso di comune accordo dopo un’ampia riflessione — spiega il senatore Gennaro Coronella, vicario di Giuliano — e da parte nostra c’è stata un’ulteriore dimostrazione di senso di responsabilità. L’auspicio, ora, è che il superamento di questo nodo possa contribuire a dirimere anche le altre questioni sul tavolo, facilitando il processo di rafforzamento del partito». Anche se trapela— da ambienti a lui vicini— una forte irritazione del vicecoordinatore regionale, Mario Landolfi.

La designazione di Golia è stata annunciata da Zinzi nel corso del consiglio provinciale in cui era prevista la lettura delle linee programmatiche di mandato. Il documento — composto da 71 pagine— tocca praticamente tutti gli ambiti, partendo dalla vivibilità e dalla sicurezza. Ma un particolare accento viene rivolto al ciclo integrato dei rifiuti. L’obiettivo è quello di avere a disposizione sul territorio tutti gli impianti necessari. In attesa della definizione del piano provinciale, è già in itinere la gara d’appalto per la realizzazione di un impianto di trattamento di biogas e percolato, che dovrebbe nascere presso la discarica di Maruzzella 3 (ma disponibile potrebbe essere a breve anche la struttura esistente nell’impianto di depurazione di Marcianise). Mentre nel giro di pochi mesi dovrebbe entrare in funzione un impianto di compostaggio a San Tammaro.

Nel campo della depurazione delle acque, spiccano la bonifica dei Regi Lagni e il progetto di condotta di scarico sottomarina che dovrebbe convogliare le acque di scarico a 9 chilometri dalla battigia. Tra le grandi opere, un polo fieristico, un porto turistico commerciale alla foce del Garigliano e un’ipotesi— ancora da approfondire— di funivia per collegare la stazione ferroviaria del Matese con il comprensorio montano. Per il rilancio dell’industria si scommette sul decollo dell’Accordo di programma sottoscritto nel 2008, ma ancora in fase di stallo. Per il turismo, sulla valorizzazione dei siti Unesco e sui distretti territoriali. Ma ieri, lunedì, l’assemblea ha approvato anche un documento congiunto di maggioranza ed opposizione per chiedere al governo di riconsiderare i tagli alla Sun previsti con la manovra.

Pietro Falco

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