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> <channel><title>Associazione Centro Studi Officina Volturno &#187; idv</title> <atom:link href="http://www.officinavolturno.com/tag/idv/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.officinavolturno.com</link> <description>Impegno sociale, ambientale,informativo e culturale.</description> <lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 09:08:04 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Sicurezza stradale: fango e sterpaglie sulla strada?</title><link>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-stradale-fango-e-sterpaglie-sulla-strada</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-stradale-fango-e-sterpaglie-sulla-strada#comments</comments> <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 10:27:11 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[ANAS]]></category> <category><![CDATA[basta]]></category> <category><![CDATA[controllo]]></category> <category><![CDATA[ente]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[strade]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=39232</guid> <description><![CDATA[Sicurezza stradale: fango e sterpaglie sulla strada? Ne risponde l’ente di gestione delle strade responsabile per cose in custodia. La notevole estensione della rete stradale non basta ad escludere responsabilità dell&#8217;ANAS. Deve risarcire motociclista che cade per fango sulla strada. Un principio importante in materia di responsabilità aquiliana per cose in custodia (art. 2051 c.c.), [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-39233" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/10/sportello-dei-diritti26-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #800000;"><strong>Sicurezza stradale: fango e sterpaglie sulla strada? Ne risponde l’ente di gestione delle strade responsabile per cose in custodia. La notevole estensione della rete stradale non basta ad escludere responsabilità dell&#8217;ANAS.</strong></span></p><p><span
style="color: #800000;"><strong>Deve risarcire motociclista che cade per fango sulla strada.</strong></span><span
id="more-39232"></span></p><p>Un principio importante in materia di responsabilità aquiliana per cose in custodia (art. 2051 c.c.), quello stabilito dalla Suprema Corte, secondo la quale l’<strong>ente</strong> di gestione delle <strong>strade</strong> è responsabile del sinistro provocato dal fango e dai detriti non tempestivamente rimossi, specie se su una strada importante, e deve risarcire la vittima. È questo il contenuto della sentenza n. 21508, depositata il 18 ottobre 2011 con cui la terza sezione civile ha rigettato i ricorso dell&#8217;Anas che dovrà risarcire le vittime del sinsitro stradale. Nel caso in esame, che Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di <strong>IDV</strong> e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” riporta in commento, come si legge nella Sentenza l&#8217;Anas aveva proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro che, riformando la sentenza di primo grado, aveva accolto la richiesta di due automobilisti volta ad ottenere il risarcimento dei danni riportati da un sinistro stradale. In sostanza, a seguito della notevole pioggia, si erano accumulate sulla strada fango, sterpaglie e sabbia che avevano causato lo sbandamento della vespa su cui viaggiavano le vittime del sinistro. Su ricorso dell&#8217;Anas volto ad escludere la propria responsabilità, gli Ermellini, rigettando il ricorso, hanno spiegato che in tema di responsabilità di sinistri stradali, il fattore decisivo per l&#8217;applicabilità della disciplina ex art. 2051 del codice civile deve individuarsi nella possibilità o meno di esercitare un potere di <strong>controllo</strong> e di vigilanza sui beni demaniali, con la conseguenza che l&#8217;impossibilità di siffatto potere non potrebbe ricollegarsi puramente e semplicemente alla notevole estensione del bene e all&#8217;uso generale e diretto da parte dei terzi, da considerarsi meri indici di tale impossibilità, ma all&#8217;esito di una complessa indagine condotta dal giudice di merito con riferimento al caso singolo, che tenga in debito conto innanzitutto gli indici suddetti.</p><p>Il custode della strada – sottolinea la Corte &#8211; “doveva ritenersi obbligato a controllare lo stato della strada ed a mantenerla in condizioni ottimali d’impiego”; lo stesso non poteva considerarsi esente da responsabilità in considerazione della presenza della pioggia, fattore di rischio “conosciuto o conoscibile a priori dal custode”.</p><p>Lecce, 25 marzo 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-stradale-fango-e-sterpaglie-sulla-strada/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scoperto che chi assume aspirina quotidianamente per tutta la vita&#8230;.</title><link>http://www.officinavolturno.com/scoperto-che-chi-assume-aspirina-quotidianamente-per-tutta-la-vita</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/scoperto-che-chi-assume-aspirina-quotidianamente-per-tutta-la-vita#comments</comments> <pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:22:46 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[AMD]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[persone]]></category> <category><![CDATA[ricercatori]]></category> <category><![CDATA[risultati]]></category> <category><![CDATA[salute]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=38795</guid> <description><![CDATA[Una ricerca olandese su 4000 anziani di tutta Europa avrebbe scoperto che chi assume aspirina quotidianamente per tutta la vita avrebbe un rischio più elevato di problemi di vista. In attesa dei doverosi approfondimenti l’aspirina resta uno dei farmaci che se assunti regolarmente dà benefici certi alla salute I ricercatori dell’Istituto olandese di Neuroscienze e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-38796" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/10/sportello-dei-diritti16-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Una ricerca olandese su 4000 anziani di tutta Europa avrebbe scoperto che chi assume aspirina quotidianamente per tutta la vita avrebbe un rischio più elevato di problemi di vista. In attesa dei doverosi approfondimenti l’aspirina resta uno dei farmaci che se assunti regolarmente dà benefici certi alla salute</strong></span><span
id="more-38795"></span></p><p>I <strong>ricercatori</strong> dell’Istituto olandese di Neuroscienze e Academic Medical Centre hanno eseguito test su più di 4.000 anziani in tutta Europa rilevando che coloro che hanno assunto aspirina ogni giorno avevano due probabilità in più di avere diagnosticato la degenerazione maculare rispetto a quelli che non ne avevano assunta.</p><p>A dire il vero, lo studio non avrebbe fornito alcuna prova sulla sussistenza di un nesso causale tra aspirina e la L’<strong>AMD</strong> (degenerazione maculare senile) e per queste ragioni gli esperti stanno verificando se dosaggi regolari in qualche modo potrebbero aggravare la malattia.</p><p>Sulle capacità curative dell’aspirina se assunta con regolarità, si discute ormai da molti anni, tant’è che milioni di cittadini in tutto il mondo, specie nei paesi anglosassoni e del nordeuropea, assumono una dose giornaliera di aspirina per ridurre il rischio di subire malattie cardiache e ictus.</p><p>In effetti, più di uno studio scientifico avrebbe stabilito, inoltre, che ingerirne regolarmente piccole dosi può aiutare a ridurre il rischio di soffrire di alcuni tipi di cancro.</p><p>Ma questo ultima ricerca olandese potrebbe avere l’effetto di suffragare le convinzioni di coloro che sostengono che il farmaco può anche avere un certo numero di effetti collaterali dannosi.</p><p>L’<strong>AMD</strong> (degenerazione maculare senile) colpisce migliaia di <strong>persone</strong> ogni anno, causando problemi con l’apparato della visione centrale.</p><p>Anche se non è dolorosa, il malato può trovare difficoltà a concentrarsi direttamente su un oggetto, rendendo difficile la lettura, la guida o semplicemente guardare la televisione.</p><p>La causa precisa di tale malattia non è ancora totalmente nota, ma si ritiene che gli stili di vita come la dieta o l’essere fumatore potrebbero essere dei fattori che contribuiscono all’insorgenza.</p><p>La ricerca olandese ha scoperto che su 839 <strong>persone</strong> che hanno preso l&#8217;aspirina ogni giorno circa il 4 % aveva una forma avanzata della malattia chiamata degenerazione maculare essudativa, che porta alla cecità più profonda.</p><p>In confronto, solo il due per cento che ha assunto l&#8217;aspirina meno frequentemente avevano lo stesso tipo di degenerazione maculare.</p><p>Al contrario i <strong>ricercatori</strong> non hanno trovato nessun legame tra l’uso di aspirina e le prime fasi della forma secca della malattia.</p><p>Una teoria che è stata avanzata è che l’<strong>AMD</strong> potrebbe essere collegata alle malattie cardiache e così sarebbe quindi accertato il legame con chi utilizza aspirina per cercare di combattere la loro situazione di malattia coronarica.</p><p>Ma il direttore dell’equipe dell&#8217;Istituto olandese di Neuroscienze, dottor Paulus de Jong ha dichiarato che il suo team ha analizzato nella maniera più &#8220;meticolosa possibile&#8221; se le malattie cardiovascolari potrebbe avere influenzato i <strong>risultati</strong>.</p><p>Ha sostenuto, al contrario, che i <strong>risultati</strong> avrebbero stabilito che chi assume regolarmente aspirina &#8211; indipendentemente dalla stato di <strong>salute</strong> del loro cuore – hanno maggiori rischi di soffrire della fase tardo <strong>AMD</strong>.</p><p>Tuttavia, ha aggiunto, che per coloro che sono affetti da malattie cardiache, i vantaggi di prendere l&#8217;aspirina hanno superato i rischi per la loro vista ed è per questo che Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di <strong>IDV</strong> e fondatore dello “Sportello Dei Diritti” ritiene doveroso attendere ulteriori approfondimenti scientifici sui possibili effetti collaterali relativi alla vista prima poiché ad oggi si ritiene che l’aspirina produca più benefici che rischi per la <strong>salute</strong>.</p><p>Lecce, 13 ottobre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>__________________________________________________________________________________________ ______ Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/scoperto-che-chi-assume-aspirina-quotidianamente-per-tutta-la-vita/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Italia a rischio disordini sociali</title><link>http://www.officinavolturno.com/italia-a-rischio-disordini-sociali</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/italia-a-rischio-disordini-sociali#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Sep 2011 06:01:30 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[politica]]></category> <category><![CDATA[disordine sociale]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[italia rischio]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=37281</guid> <description><![CDATA[In un momento in cui i policy makers cercano di uscire dalla peggiore crisi economica degli ultimi sessant&#8217;anni aumenta il rischio di disordini sociali legati allo status quo. I ricercatori dell&#8217;Economist Intelligence Unit, hanno prodotto uno studio che indica come la protesta sociale che sta nascendo dalla crisi economica potrà rovesciare i governi di molti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-37282" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti22-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #0000ff;"><strong>In un momento in cui i policy makers cercano di uscire dalla peggiore crisi economica degli ultimi sessant&#8217;anni aumenta il rischio di disordini sociali legati allo status quo.</strong></span></p><p><span
style="color: #0000ff;"><strong>I ricercatori dell&#8217;Economist Intelligence Unit, hanno prodotto uno studio che indica come la protesta sociale che sta nascendo dalla crisi economica potrà rovesciare i governi di molti paesi.</strong></span><span
id="more-37281"></span></p><p>Secondo quanto riferito dai ricercatori dell&#8217;EIU, nei prossimi due anni i governi di 95 dei 165 paesi studiati sono da considerarsi a rischio alto o molto alto. Degli altri, 53 sono giudicati a rischio moderato tra i quali l&#8217;Italia.</p><p>L&#8217;Italia appare al centoventesimo posto in classifica (rischio moderato) marginalmente meno stabile del Ruanda, che la segue nella lista. E&#8217; interessante notare che nemmeno gli Stati Uniti sono considerati immuni dal rischio di tumulti popolari. Sono al centonovesimo posto, visti dunque dall&#8217;EIU come meno stabili del Azerbaijan e El Salvador, che li seguono a ruota, e considerevolmente più a rischio del nostro paese.</p><p>Il rapporto delinea anche tre scenari a due-quattro anni: secondo l&#8217;Ecoomist Intelligence Unit vi è un 30% di probabilità che il mondo cada nella depressione con un tasso di crescita nei paesi sviluppati inferiore al 1% fino al 2013 insufficiente ad arginare la disoccupazione di massa e il rischio crescente di conflitti.</p><p>La protesta che ha scosso le strade del Cairo, di Grecia, Inghilterra e Madrid con i manifestanti e rivoltosi che hanno scatenato la loro furia a causa dell&#8217;alto tasso di disoccupazione, delle dolorose misure di austerità quest&#8217;anno potrebbe diffondersi in Italia.</p><p>A rendere più tragico lo scenario è che quest’anno si è avuto il più alto tasso di disoccupazione degli ultimi dieci anni, una crescente disuguaglianza di reddito, insoddisfazione della guida della nazione ed i drastici tagli ai programmi sociali.</p><p>Per questi motivi lo spettro di disordini sociali è concreto soprattutto a causa dell’alto tasso di disoccupazione tra i giovani italiani.</p><p>Secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” i recenti avvenimenti hanno evidenziato la centralità dell&#8217;occupazione e di un&#8217;equa distribuzione del reddito per garantire la coesione sociale, che è essa stessa un elemento chiave per far sì che la crescita sia sostenibile. La questione di certo deve essere presa in considerazione con urgenza, specialmente dal momento in cui le tendenze al rialzo dei prezzi alimentari hanno cominciato ad acuire le disuguaglianze di reddito.</p><p>Lecce, 22 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/italia-a-rischio-disordini-sociali/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Epidemia di morbillo si diffonde in Europa. La notizia dalla Gran Bretagna.</title><link>http://www.officinavolturno.com/epidemia-di-morbillo-si-diffonde-in-europa-la-notizia-dalla-gran-bretagna</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/epidemia-di-morbillo-si-diffonde-in-europa-la-notizia-dalla-gran-bretagna#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Sep 2011 05:48:58 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[epidemia]]></category> <category><![CDATA[gran bretagna]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[morbillo]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=37268</guid> <description><![CDATA[Dalla Gran Bretagna arriva la notizia che una grande epidemia di morbillo che ha colpito parte del Vecchio Continente si sta diffondendo anche in quel paese. I nuovi dati indicano oltre il doppio dei casi registrati finora quest&#8217;anno, rispetto a quanto già accaduto durante tutto il 2010. La Health Protection Agency (HPA) ha pubblicato dati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-37269" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti21-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Dalla Gran Bretagna arriva la notizia che una grande epidemia di morbillo che ha colpito parte del Vecchio Continente si sta diffondendo anche in quel paese. I nuovi dati indicano oltre il doppio dei casi registrati finora quest&#8217;anno, rispetto a quanto già accaduto durante tutto il 2010</strong></span>.<span
id="more-37268"></span></p><p>La Health Protection Agency (HPA) ha pubblicato dati che evidenziano che in Inghilterra e nel Galles sono stati 777 i casi confermati in laboratorio nei primi sette mesi del 2011, rispetto ai 374 per tutto il 2010. Nei primi sette mesi del 2010 ci sono stati 208 casi confermati.</p><p>La maggior parte delle persone colpite sono bambini e giovani adulti. In molti casi, le fonti dei focolai locali si pensa siano state le persone che hanno viaggiato in Europa in vacanza.</p><p>Dopo Francia, Spagna, Germania e Svizzera che hanno subìto importanti focolai nel corso di quest&#8217;anno con migliaia di casi registrati, ora l’epidemia si starebbe diffondendo anche nel resto d’Europa, anche se, v’è da dire che in Italia non è dato sapere se la diffusione del virus sia assurta a vera e propria epidemia.</p><p>La diffusione di questa malattia potrebbe essere collegata all’abbassamento dei livelli di vaccinazione relativi a morbillo, parotite e rosolia (MPR) a partire dal 1998, quando la rivista scientifica The Lancet pubblicò uno studio sul possibile collegamento con autismo e disturbi intestinali che fu poi ritenuto assai carente e messo nel cassetto e quindi ampiamente liquidato dalla scienza.</p><p>Lo studio pubblicato da Lancet ha comunque lasciato una pesante eredità, perlomeno in Gran Bretagna ma non solo, tant’è che molti bambini e giovani tutt’ora rimangono senza protezione poiché non sono mai stati vaccinati, nonostante la ripresa dei tassi di vaccinazione che è prossima ad oltre il 90 % dei nuovi nati in quel paese.</p><p>La HPA ha anche riferito che ci sono stati 896 casi di infezione meningococcica nel 2010, una delle cause più comuni di meningite.</p><p>In Gran Bretagna, la suddetta agenzia ha pubblicato questi nuovi dati come un avvertimento agli studenti e ai genitori, perché nuovi casi di entrambe le infezioni potrebbero aumentare dopo la riapertura delle scuole e delle università dopo la pausa estiva ed ha consigliato la necessità delle vaccinazioni contro il morbillo ed il meningocco, tant’è che per quest’ultimo vaccino Men C si stima che abbia ridotto i contagi di oltre il 90 per cento dopo la sua introduzione nel 1999/2000, mentre per il ceppo B, attualmente molto più comune, un nuovo vaccino dovrebbe essere approvato dalla Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) entro l&#8217;inizio del prossimo anno.</p><p>L’ultima grande epidemia di morbillo si è diffusa in Italia, nel 2002, con oltre 40.000 bambini contagiati, più di 600 ricoverati in ospedale, 15 encefaliti e 6 decessi. Pertanto Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, alla luce della mancata pubblicizzazione di dati in merito al possibile rischio di una nuova diffusione della malattia nel nostro Paese, si rivolge al ministero della Salute ed all’Istituto Superiore della Sanità affinché dia numi sull’eventualità di una possibile o non possibile aumento dei contagi ed orienti i cittadini ed in particolare i genitori sulla necessità o meno di provvedere ad una massiccia campagna di vaccinazioni contro tale pericolosa malattia.</p><p>Lecce, 22 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>_________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/epidemia-di-morbillo-si-diffonde-in-europa-la-notizia-dalla-gran-bretagna/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Roundup e malformazioni genetiche</title><link>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche-2</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche-2#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:55:12 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[genetiche]]></category> <category><![CDATA[governo americano]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[malformazioni]]></category> <category><![CDATA[Roundup]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36590</guid> <description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Roundup e malformazioni genetiche: test governo americano trova il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, uno dei più utilizzati diserbanti nel mondo, in aria, pioggia e fiumi in due stati esaminati da scienziati del governo. In Italia, dove il glifosato è utlizzato da oltre trentanni, queste ricerche non sono state rese [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36591" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti15-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" />COMUNICATO STAMPA</p><p><span
style="color: #333399;"><strong>Roundup e malformazioni genetiche: test governo americano trova il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, uno dei più utilizzati diserbanti nel mondo, in aria, pioggia e fiumi in due stati esaminati da scienziati del governo. In Italia, dove il glifosato è utlizzato da oltre trentanni, queste ricerche non sono state rese pubbliche.</strong></span><span
id="more-36590"></span></p><p>Secondo quanto affermato da un gruppo internazionale di scienziati in un rapporto reso noto il 7 giugno scorso, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” rende noto, la scienza avrebbe dimostrato che il Roundup, pesticida della Monsanto utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, può essere causa di malformazioni genetiche. Tuttavia, i risultati delle ricerche non sarebbero ancora stati resi noti ai cittadini.</p><p>Ora in questi giorni, secondo la US Geological Survey , il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, è stato &#8221; trovato in aria, pioggia e fiumi in aree agricole nel bacino del fiume Mississippi.&#8221; . Il glyphosate, in italiano glifosate o glifosato (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell&#8217;enzima 5-enolopiruvil shikimato 3-fosfato sintasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva il brevetto di produzione, scaduto nel 2001.</p><p>Il glifosato è spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti &#8220;seccatutto&#8221;, cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glifosato, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare, ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.</p><p>L&#8217;assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni.</p><p>In Italia viene utilizzato non solo in agricoltura ma anche per preparare i terreni dei campi da gioco come il golf ed i prati dei campi da calcio.</p><p>Già dagli anni Ottanta e Novanta l’industria chimica e i commissari Ue hanno avuto sotto gli occhi le prove che il Roundup, il pesticida della Monsanto più venduto al mondo e utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, causa malformazioni genetiche. Ma tutti si son ben guardati dall’informare i cittadini.</p><p>Questa è la conclusione di un nuovo rapporto “Roundup and birth defects: is the public being kept in the dark” redatto da un gruppo internazionale di scienziati e pubblicato il 7 giugno scorso.</p><p>Fin dagli Ottanta le indagini dell’industria chimica (inclusa una commissionata dalla stessa Monsanto) mostrano che il glifosato presente nel Roundup causa malformazioni nei feti degli animali da laboratorio.</p><p>La Commissione Europea è a conoscenza di questi risultati almeno dal 2002, quando le sono stati sottoposti gli studi di cui sopra per l’approvazione alla commercializzazione del pesticida. Approvazione poi concessa e che è ancora in vigore.</p><p>Ma queste ricerche non sono state rese pubbliche. Anche uno studio indipendente di scienziati argentini ha mostrato come il Roundup sia responsabile di malformazioni in rane e pollame a concentrazioni molto minori di quelle che si possono rivelare sui campi irrorati.</p><p>La ricerca era cominciata sulla base di studi sull’alto tasso di malformazioni genetiche e cancro nella popolazione del Sud America, area dove si fa un esteso uso di soia Ogm Roundup, creata per tollerare grandi quantità del pesticida Roundup.</p><p>Claire Robinson, coautore dello studio sul Roundup, spiega: “Sembra che ci sia stata una deliberata volontà di coprire la verità da parte dell’industria chimica (spiegabile ma non giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile e ingiustificabile). Tutto ciò sulla pelle della sicurezza pubblica. Anche perché il Roundup non viene utilizzato solo in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa informazione che sia sicuro”.</p><p>Una più rigorosa regolamentazione sui pesticidi dovrebbe essere approvata dall’Ue questo mese. E il glifosato dovrebbe in teoria andare incontro al bando definitivo, visto che verranno presi in considerazione anche gli studi indipendenti che mostrano come la sostanza provochi malformazioni genetiche, tumori, disfunzioni endocrine e altri effetti anche a basse concentrazioni.</p><p>Il problema è che l’autorizzazione del glifosato doveva essere rivista nel 2012, ma la Commissione Ue sotto un relativo silenzio ha fatto passare una direttiva che fissa la revisione, assieme a quella di altri 38 pesticidi, al 2015.</p><p>Bisogna aspettare altri 4 anni insomma, tanto le malformazioni genetiche non hanno fretta.</p><p>Lecce, 12 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche-2/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Roundup e malformazioni genetiche</title><link>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 06:50:15 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[ITALIA]]></category> <category><![CDATA[malformazioni genetiche]]></category> <category><![CDATA[Roundup]]></category> <category><![CDATA[scienziati]]></category> <category><![CDATA[sportello dei consumatori]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36513</guid> <description><![CDATA[Roundup e malformazioni genetiche: test governo americano trova il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, uno dei più utilizzati diserbanti nel mondo, in aria, pioggia e fiumi in due stati esaminati da scienziati del governo. In Italia, dove il glifosato è utlizzato da oltre trentanni, queste ricerche non sono state rese pubbliche. Secondo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36515" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti12-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Roundup e malformazioni genetiche: test governo americano trova il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, uno dei più utilizzati diserbanti nel mondo, in aria, pioggia e fiumi in due stati esaminati da scienziati del governo. In Italia, dove il glifosato è utlizzato da oltre trentanni, queste ricerche non sono state rese pubbliche</strong></span>.<span
id="more-36513"></span></p><p>Secondo quanto affermato da un gruppo internazionale di scienziati in un rapporto reso noto il 7 giugno scorso, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” rende noto, la scienza avrebbe dimostrato che il Roundup, pesticida della Monsanto utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, può essere causa di malformazioni genetiche. Tuttavia, i risultati delle ricerche non sarebbero ancora stati resi noti ai cittadini.</p><p>Ora in questi giorni, secondo la US Geological Survey , il glifosato, anche conosciuto con il nome commerciale Roundup, è stato &#8221; trovato in aria, pioggia e fiumi in aree agricole nel bacino del fiume Mississippi.&#8221; . Il glyphosate, in italiano glifosate o glifosato (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell&#8217;enzima 5-enolopiruvil shikimato 3-fosfato sintasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva il brevetto di produzione, scaduto nel 2001.</p><p>Il glifosato è spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti &#8220;seccatutto&#8221;, cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glifosato, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare, ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.</p><p>L&#8217;assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni.</p><p>In Italia viene utilizzato non solo in agricoltura ma anche per preparare i terreni dei campi da gioco come il golf ed i prati dei campi da calcio.</p><p>Già dagli anni Ottanta e Novanta l’industria chimica e i commissari Ue hanno avuto sotto gli occhi le prove che il Roundup, il pesticida della Monsanto più venduto al mondo e utilizzato soprattutto come complemento agli Ogm, causa malformazioni genetiche. Ma tutti si son ben guardati dall’informare i cittadini.</p><p>Questa è la conclusione di un nuovo rapporto “Roundup and birth defects: is the public being kept in the dark” redatto da un gruppo internazionale di scienziati e pubblicato il 7 giugno scorso.</p><p>Fin dagli Ottanta le indagini dell’industria chimica (inclusa una commissionata dalla stessa Monsanto) mostrano che il glifosato presente nel Roundup causa malformazioni nei feti degli animali da laboratorio.</p><p>La Commissione Europea è a conoscenza di questi risultati almeno dal 2002, quando le sono stati sottoposti gli studi di cui sopra per l’approvazione alla commercializzazione del pesticida. Approvazione poi concessa e che è ancora in vigore.</p><p>Ma queste ricerche non sono state rese pubbliche. Anche uno studio indipendente di scienziati argentini ha mostrato come il Roundup sia responsabile di malformazioni in rane e pollame a concentrazioni molto minori di quelle che si possono rivelare sui campi irrorati.</p><p>La ricerca era cominciata sulla base di studi sull’alto tasso di malformazioni genetiche e cancro nella popolazione del Sud America, area dove si fa un esteso uso di soia Ogm Roundup, creata per tollerare grandi quantità del pesticida Roundup.</p><p>Claire Robinson, coautore dello studio sul Roundup, spiega: “Sembra che ci sia stata una deliberata volontà di coprire la verità da parte dell’industria chimica (spiegabile ma non giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile e ingiustificabile). Tutto ciò sulla pelle della sicurezza pubblica. Anche perché il Roundup non viene utilizzato solo in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa informazione che sia sicuro”.</p><p>Una più rigorosa regolamentazione sui pesticidi dovrebbe essere approvata dall’Ue questo mese. E il glifosato dovrebbe in teoria andare incontro al bando definitivo, visto che verranno presi in considerazione anche gli studi indipendenti che mostrano come la sostanza provochi malformazioni genetiche, tumori, disfunzioni endocrine e altri effetti anche a basse concentrazioni.</p><p>Il problema è che l’autorizzazione del glifosato doveva essere rivista nel 2012, ma la Commissione Ue sotto un relativo silenzio ha fatto passare una direttiva che fissa la revisione, assieme a quella di altri 38 pesticidi, al 2015.</p><p>Bisogna aspettare altri 4 anni insomma, tanto le malformazioni genetiche non hanno fretta.</p><p>Lecce, 12 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/roundup-e-malformazioni-genetiche/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Allerta infezione del Virus del Nilo occidentale (WNV) in Europa</title><link>http://www.officinavolturno.com/allerta-infezione-del-virus-del-nilo-occidentale-wnv-in-europa</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/allerta-infezione-del-virus-del-nilo-occidentale-wnv-in-europa#comments</comments> <pubDate>Sun, 11 Sep 2011 08:14:45 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[egitto]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[infezione]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <category><![CDATA[virus del nilo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36484</guid> <description><![CDATA[ L’ufficio regionale per l&#8217;Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), insieme a partner chiave ? come il centro europeo per la prevenzione delle malattie e controllo (ECDC), la rete europea per la diagnosi di malattie virali d’importazione (ENIVD) e la rete per il controllo delle malattie trasmissibili nell&#8217;Europa meridionale e nei paesi del Mediterraneo (EpiSouth) ? [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36485" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti11-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #ff0000;"><strong> L’ufficio regionale per l&#8217;Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), insieme a partner chiave ? come il centro europeo per la prevenzione delle malattie e controllo (ECDC), la rete europea per la diagnosi di malattie virali d’importazione (ENIVD) e la rete per il controllo delle malattie trasmissibili nell&#8217;Europa meridionale e nei paesi del Mediterraneo (EpiSouth) ? hanno provveduto di recente ad un attento monitoraggio della situazione regionale del Virus del Nilo occidentale (WNV).</strong></span><span
id="more-36484"></span></p><p>I laboratori hanno confermato che in un certo numero di paesi europei sono stati evidenziati casi di infezione da WNV. Dall&#8217;inizio di luglio, all’11 agosto 2011, l’infezione è stata ufficialmente segnalata in Albania (2 casi), Grecia (22), Israele (6), Romania (1) e nella Federazione russa (11).</p><p>L’allerta che ne è scaturita riflette la maggiore consapevolezza tra gli operatori sanitari ed i laboratori sulla maggiore resistenza del virus favorita dalle condizioni meteorologiche propizie causate da precipitazioni e temperature elevate che hanno portato ad un notevole aumento della presenza di specie di zanzare del tipo Aedes e Culex nel bacino del Mediterraneo ed oltre.</p><p>Tale primo campanello d’allarme avrebbe incoraggiato gli Stati membri a implementare misure adatte al fine di ridurre al minimo l&#8217;impatto di un potenziale focolaio WNV nei paesi a rischio.</p><p>Vi è da specificare che negli esseri umani, l’infezione WNV è spesso una malattia febbrile asintomatica o lieve. Solo all’incirca il 20% delle persone che vengono infettate da WNV sviluppa poi i sintomi più gravi. Si stima, infatti, che circa 1 persona su 150 persone infettata con il virus del Nilo occidentale svilupperà una forma più grave della malattia (detta anche malattia neuro-invasiva).</p><p>Tra le categorie più a rischio vi sono persone di età superiore ai 50 e gli immunodepressi (ad esempio, i pazienti sottoposti a trapianto).</p><p>Tenendo conto, quindi, che l&#8217;80% degli infettati con WNV sono asintomatici e meno di 1% presenta sintomi gravi come meningite o encefalite, gli operatori della sanità dovrebbero adottare strategie preventive per evitare la possibilità di epidemie durante i periodi più a rischio. A causa dell’indisponibilità di un vaccino contro l&#8217;infezione umana WNV, la prevenzione clinica svolge un ruolo fondamentale nel ridurre la possibilità di esiti gravi della malattia.</p><p>A livello nazionale, i laboratori dovrebbero essere già in grado e pronti ad effettuare la diagnosi.</p><p>Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” gli sforzi dei governi per prevenire la trasmissione della malattia dovrebbero concentrarsi principalmente sulla protezione personale e globale contro le punture di zanzara e la popolazione, soprattutto nelle zone colpite, dovrebbe essere informata circa le caratteristiche tipiche della malattia ed agire attraverso strategie di controllo già a partire dall&#8217;ambiente domestico. Inoltre, un’attenta attività di sorveglianza veterinaria e sull’uomo potrebbe essere determinante nell’aiutare le autorità sanitarie ad attuare misure di controllo già alla fonte.</p><p>Lecce, 10 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/allerta-infezione-del-virus-del-nilo-occidentale-wnv-in-europa/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno&#8230;</title><link>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno-2</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno-2#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Sep 2011 08:09:03 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[milioni]]></category> <category><![CDATA[morte]]></category> <category><![CDATA[persone]]></category> <category><![CDATA[salute]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <category><![CDATA[tabacco]]></category> <category><![CDATA[uccide]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36390</guid> <description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA  Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno, dei quali più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. A meno che non si intervenga urgentemente,il numero annuale delle vittime potrebbe salire a più di otto milioni [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36391" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti8-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" />COMUNICATO STAMPA</p><p><span
style="color: #ff0000;"><strong> Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno, dei quali più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo</strong></span>.</p><p>A meno che non si intervenga urgentemente,il numero annuale delle vittime potrebbe salire a più di otto milioni entro il 2030. Quasi l&#8217;80% dei fumatori un miliardo nel mondo vivono in paesi a reddito basso e medio. Il consumo dei prodotti del tabacco è in aumento a livello globale, anche se esso è in diminuzione in alcuni paesi di reddito medio reddito elevati e superiore.<span
id="more-36390"></span></p><p>&nbsp;</p><p>Come tiene a precisare la World Health Organitation, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta, il fumo è la principale causa di morte, di malattia e impoverimento.</p><p>L&#8217;epidemia di tabacco è una delle più grandi minacce sanitarie che il mondo abbia mai affrontato. Uccide quasi sei milioni di persone all&#8217;anno di cui più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. Circa una persona muore ogni sei secondi a causa del tabacco e cioè uno ogni 10 tra gli adulti morti.</p><p>Quasi l&#8217;80% dei fumatori più di un miliardo in tutto il mondo vivono in paesi a basso e medio reddito, dove la causa di malattie e morte legate al consumo del tabacco è più pesante.</p><p>I consumatori del tabacco che muoiono prematuramente privano loro famiglie di reddito, aumentano il costo dell&#8217;assistenza sanitaria e ostacolano lo sviluppo economico.</p><p>In alcuni paesi, bambini provenienti da famiglie povere sono spesso impiegati in agricoltura per fornire reddito familiare dalla coltivazione del tabacco. Questi bambini sono particolarmente vulnerabili al &#8220;mal di tabacco verde&#8221;, che è causato dalla nicotina che viene assorbita attraverso la pelle riconducibili alla manipolazione di foglie di tabacco umido.</p><p>Secondo l’OMS è un killer graduale perché c&#8217;è un ritardo di diversi anni tra quando le persone iniziano ad utilizzare il tabacco e quando n e risente la loro salute, l&#8217;epidemia di malattie legate al tabacco e morte è appena iniziata.</p><p>Il tabacco ha causato 100 milioni di morti nel XX secolo. Se l&#8217;attuale andamento continua, causerà fino a un miliardo di morti nel XXI secolo. Più dell&#8217;80% di quelle morti saranno in paesi a reddito basso e medio.</p><p>La soluzione è la sorveglianza.</p><p>Infatti il monitoraggio indica il modo migliore di adattare le politiche. Cinquantanove paesi, che rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale, hanno rafforzato il monitoraggio per includere dati recenti e la raccolta di questi dati almeno ogni cinque anni. Ancora, mancano all’appello più di 100 paesi.</p><p>Il fumo passivo uccide.</p><p>Fumo passivo è il fumo che riempie i ristoranti, uffici o altri spazi chiusi quando le persone usano prodotti del tabacco, come sigarette, Beedies e le condutture dell&#8217;acqua. Non non c&#8217;è nessun livello di sicurezza di esposizione al fumo passivo deltabacco.</p><p>&nbsp;</p><p>Ci sono più di 4000 prodotti chimici nel fumo del tabacco, di cui almeno 250 sono noti per essere nocivi e più di 50 sono noti per causare il cancro.</p><p>Negli adulti, il fumo passivo provoca gravi malattie cardiovascolari e respiratorie, compresa la malattia coronarica e cancro ai polmoni. Nei neonati, provoca la morte improvvisa. Nelle donne in gravidanza, provoca il basso peso alla nascita.</p><p>Gli utenti di tabacco hanno bisogno di aiuto per smettere di fumare.</p><p>Gli studi dimostrano che sono poche le persone che capiscono i rischi di salute specifici dell’ uso del tabacco. Ad esempio, un sondaggio 2009 in Cina ha rivelato che solo il 37% dei fumatori sapeva che il fumo provoca malattie coronariche e solo il 17% sapeva che è causa di ictus.</p><p>Tra i fumatori che sono consapevoli dei pericoli del tabacco, la maggior parte vuole smettere. Consulenza ed il farmaco può più che raddoppiare la possibilità che un fumatore che tenta di uscire ci riuscirà.</p><p>Servizio nazionale ed assistenza sanitaria sono a di supporto e disponibili solo in 19 paesi, che rappresentano il 14% della popolazione mondiale.</p><p>Non non c&#8217;è nessuna assistenza nel 28% dei paesi a basso reddito e 7% dei paesi a reddito medio.</p><p>La pubblicità.</p><p>La pubblicità anti-tabacco mediatica e avvisi grafici – in particolare quelli che includono immagini – riducono la probabilità del numero di bambini che iniziano a fumare e aumenta il numero dei fumatori che smettono.</p><p>Studi effettuati dopo l&#8217;implementazione di avvisi nei pacchetti in Brasile, Canada, Singapore e Thailandia mostrano che gli avvisi con immagini significativamente sensibilizzano il popolo sui danni dell&#8217;uso del tabacco.</p><p>Campagne mediatiche possono anche ridurre il consumo di tabacco, da persone che la influenzano per proteggere i non fumatori e può essere convincente sui giovani ad interrompere l&#8217;uso del tabacco.</p><p>Solo 19 paesi, che rappresentano il 15% della popolazione mondiale, utilizzano la procedura consigliata per gli avvisi con immagini, che include gli avvisi nella lingua locale e coprire una media di almeno la metà del fronte e retro di pacchetti di sigarette. Non però in un paese a basso reddito avvien l’utilizzo di best practice.</p><p>Quarantadue paesi, che rappresentano il 42% della popolazione mondiale, trasmettono avvertimenti con immagini sui pacchetti di sigarette.</p><p>Avvisi grafici possono persuadere i fumatori a tutelare la salute dei non fumatori di fumare meno all&#8217;interno della casa e di evitare di fumare vicino a bambini.</p><p>Più di 1,9 miliardi di persone, che rappresentano il 28% della popolazione mondiale, vivono in 23 paesi che hanno implementato almeno una campagna anti-tabacco con un grande uso dei mass-media negli ultimi due anni.</p><p>Annunci divieti riducono il consumo.</p><p>Divieti sul tabacco, pubblicità, promozione e sponsorizzazione possono ridurre il consumo di tabacco.</p><p>Un divieto complessivo sul tabacco tutte le pubblicità, promozione e sponsorizzazione potrebbe diminuire il consumo di tabacco da una media di circa il 7%, con alcuni paesi vivendo un calo nel consumo fino al 16%.</p><p>Solo 19 paesi, che rappresenta il 6% della popolazione mondiale, hanno completi divieti nazionali sulla pubblicità del tabacco, promozione e sponsorizzazione.</p><p>Il 46% della popolazione mondiale vive in paesi che non vietano la distribuzione gratuita dei prodotti del tabacco.</p><p>Le tasse scoraggiano l&#8217;uso del tabacco</p><p>Le tasse sul tabacco sono il modo più efficace per ridurre l&#8217;uso di tabacco, soprattutto tra i giovani e i poveri. Un aumento delle tasse che aumenta i prezzi del tabacco del 10% diminuisce il consumo di tabacco da circa il 4% nei paesi ad alto reddito e fino al 8% nei paesi a basso e medio reddito.</p><p>Solo 27 paesi, che rappresentano meno dell&#8217;8% della popolazione mondiale, hanno tassi di imposta sul tabacco superiore al 75% del prezzo al dettaglio.</p><p>Nei paesi con informazioni disponibili entrate fiscali del tabacco sono 154 volte superiore a quello di spesa sul controllo del tabacco.</p><p>Secondo la World Health Organitation la lotta contro l&#8217;epidemia globale di tabacco, entrato in vigore nel febbraio 2005, è diventata uno dei più coinvolgenti trattati nella storia delle Nazioni Unite con più di 170 adesioni che coprono l&#8217;87% della popolazione mondiale.</p><p>La Convenzione-quadro è il più importante strumento di controllo del tabacco ed una pietra miliare nella promozione della salute pubblica. È un trattato basato sull&#8217;evidenza che ribadisce il diritto del popolo del massimo standard di salute, prevede dimensioni giuridici di cooperazione sanitaria internazionale e definisce standard elevati per la conformità.</p><p>Lecce, 07 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno-2/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sorrentino (IDV), tutti a firmare referendum contro porcellum e provincie</title><link>http://www.officinavolturno.com/sorrentino-idv-tutti-a-firmare-referendum-contro-porcellum-e-provincie</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/sorrentino-idv-tutti-a-firmare-referendum-contro-porcellum-e-provincie#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Sep 2011 07:51:57 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[politica]]></category> <category><![CDATA[abrogazione]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[iniziativa]]></category> <category><![CDATA[legge]]></category> <category><![CDATA[porcellum]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36374</guid> <description><![CDATA[Nunzio De Pinto SAN NICOLA LA STRADA – Ha ripreso a pieno ritmo l&#8217;attività politica sannicolese ed uno dei partiti più attivi è la sezione cittadina dell&#8217;Idv, di cui è segretario Antonio Sorrentino. “In questi giorni in tutt&#8217;Italia” &#8211; ha affermato Sorrentino &#8211; “l&#8217;Idv è al lavoro per raccogliere le firme per i referendum per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36375" title="sorrentino" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sorrentino-149x200.png" alt="" width="119" height="160" />Nunzio De Pinto</p><p>SAN NICOLA LA STRADA – <span
style="color: #333399;">Ha ripreso a pieno ritmo l&#8217;attività <strong>politica</strong> sannicolese ed uno dei partiti più attivi è la sezione cittadina dell&#8217;<strong>Idv</strong>, di cui è segretario Antonio Sorrentino. “In questi giorni in tutt&#8217;Italia” &#8211; ha affermato Sorrentino &#8211; “l&#8217;<strong>Idv</strong> è al lavoro per raccogliere le firme per i referendum per l&#8217;<strong>abrogazione</strong> della <strong>legge</strong> elettorale c.d. <strong>Porcellum</strong>, che nega agli elettori di poter scegliere il proprio candidato al parlamento sia alla camera che al senato, e per l&#8217;<strong>abrogazione</strong> delle Province italiane al fine di abbattere concretamente i costi della <strong>politica</strong>.</span><span
id="more-36374"></span> Nei prossimi giorni anche noi installeremo un gazebo alla Rotonda per contribuire, numerosi, a raggiungere e superare il quorum delle 500.000 entro il 30 settembre prossimo”. Con l&#8217;attuale <strong>legge</strong> elettorale, la scelta del parlamentare avviene non su base territoriale ed il cittadino può scegliere solo il simbolo del partito di riferimento ma non il proprio candidato nell&#8217;ambito della rosa dei candidati già prestabilita. <strong>IDV</strong> ritiene che questa sia l&#8217;ennesima aberrazione democratica, forse la più importante, perché sposta l&#8217;asse delle decisioni dal popolo alle segreterie dei partiti. Deputati e senatori rispondono oggi solo alle segreterie dei partiti e non ai cittadini che li hanno indirettamente eletti barrando il simbolo di appartenenza. Di qui l&#8217;invito a firmare numerosi per sottoporre il seguente quesito referendario ai sensi dell&#8217;art. 75 della costituzione: “Volete voi che sia abrogata la <strong>legge</strong> 21 dicembre 2005, n. 270. Modifiche alle norme per l&#8217;elezione della camera dei deputati e del senato della repubblica, come modificata dal decreto <strong>legge</strong> 08.03.2006, n. 75, convertito in <strong>legge</strong> 21 marzo 2006 n.12?”. Il secondo quesito è in realtà una proposta di <strong>legge</strong> costituzionale di <strong>iniziativa</strong> popolare che è consentita dall&#8217;art. 71 comma 2 della Costituzione ed attiene alla <strong>abrogazione</strong> delle province. Questa <strong>legge</strong> ed è uno degli elementi che contribuisce ad abbattere concretamente i costi della <strong>politica</strong>. Abrogando le province le funzioni verrebbero ovviamente svolte dagli altri enti territoriali, in primis la Regione. Il testo è così rubricato: “Modifiche agli articoli 114,117,118,119,120,132 e 133 della Costituzione, nonché degli statuti speciali della regione Sicilia Sardegna e Friuli Venezia Giulia in materia di soppressione delle province”. “Sono convinto” &#8211; ha concluso Sorrentino &#8211; “che il nostro impegno a promuovere e a sostenere i referendum per l’acqua pubblica, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento sia stato molto apprezzato dalla gente. Ora è il momento di serrare le fila per raggiungere l’obiettivo di raccogliere almeno 500.000 firme entro il 30 settembre per il referendum abrogativo del <strong>Porcellum</strong> e per la <strong>legge</strong> di <strong>iniziativa</strong> popolare per l’abolizione delle province”.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/sorrentino-idv-tutti-a-firmare-referendum-contro-porcellum-e-provincie/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno&#8230;&#8230;</title><link>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:21:39 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[morte]]></category> <category><![CDATA[salute]]></category> <category><![CDATA[sei milioni di persone]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <category><![CDATA[tabacco]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36308</guid> <description><![CDATA[Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno, dei quali più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. A meno che non si intervenga urgentemente,il numero annuale delle vittime potrebbe salire a più di otto milioni entro il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36309" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti7-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Salute: il tabacco uccide quasi sei milioni di persone ogni anno, dei quali più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo</strong></span>.</p><p>A meno che non si intervenga urgentemente,il numero annuale delle vittime potrebbe salire a più di otto milioni entro il 2030. Quasi l&#8217;80% dei fumatori un miliardo nel mondo vivono in paesi a reddito basso e medio. Il consumo dei prodotti del tabacco è in aumento a livello globale, anche se esso è in diminuzione in alcuni paesi di reddito medio reddito elevati e superiore.<span
id="more-36308"></span></p><p>&nbsp;</p><p>Come tiene a precisare la World Health Organitation, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta, il fumo è la principale causa di morte, di malattia e impoverimento.</p><p>L&#8217;epidemia di tabacco è una delle più grandi minacce sanitarie che il mondo abbia mai affrontato. Uccide quasi sei milioni di persone all&#8217;anno di cui più di 5 milioni sono gli utenti ed ex utenti e più di 600 000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. Circa una persona muore ogni sei secondi a causa del tabacco e cioè uno ogni 10 tra gli adulti morti.</p><p>Quasi l&#8217;80% dei fumatori più di un miliardo in tutto il mondo vivono in paesi a basso e medio reddito, dove la causa di malattie e morte legate al consumo del tabacco è più pesante.</p><p>I consumatori del tabacco che muoiono prematuramente privano loro famiglie di reddito, aumentano il costo dell&#8217;assistenza sanitaria e ostacolano lo sviluppo economico.</p><p>In alcuni paesi, bambini provenienti da famiglie povere sono spesso impiegati in agricoltura per fornire reddito familiare dalla coltivazione del tabacco. Questi bambini sono particolarmente vulnerabili al &#8220;mal di tabacco verde&#8221;, che è causato dalla nicotina che viene assorbita attraverso la pelle riconducibili alla manipolazione di foglie di tabacco umido.</p><p>Secondo l’OMS è un killer graduale perché c&#8217;è un ritardo di diversi anni tra quando le persone iniziano ad utilizzare il tabacco e quando n e risente la loro salute, l&#8217;epidemia di malattie legate al tabacco e morte è appena iniziata.</p><p>Il tabacco ha causato 100 milioni di morti nel XX secolo. Se l&#8217;attuale andamento continua, causerà fino a un miliardo di morti nel XXI secolo. Più dell&#8217;80% di quelle morti saranno in paesi a reddito basso e medio.</p><p>La soluzione è la sorveglianza.</p><p>Infatti il monitoraggio indica il modo migliore di adattare le politiche. Cinquantanove paesi, che rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale, hanno rafforzato il monitoraggio per includere dati recenti e la raccolta di questi dati almeno ogni cinque anni. Ancora, mancano all’appello più di 100 paesi.</p><p>Il fumo passivo uccide.</p><p>Fumo passivo è il fumo che riempie i ristoranti, uffici o altri spazi chiusi quando le persone usano prodotti del tabacco, come sigarette, Beedies e le condutture dell&#8217;acqua. Non non c&#8217;è nessun livello di sicurezza di esposizione al fumo passivo deltabacco.</p><p>&nbsp;</p><p>Ci sono più di 4000 prodotti chimici nel fumo del tabacco, di cui almeno 250 sono noti per essere nocivi e più di 50 sono noti per causare il cancro.</p><p>Negli adulti, il fumo passivo provoca gravi malattie cardiovascolari e respiratorie, compresa la malattia coronarica e cancro ai polmoni. Nei neonati, provoca la morte improvvisa. Nelle donne in gravidanza, provoca il basso peso alla nascita.</p><p>Gli utenti di tabacco hanno bisogno di aiuto per smettere di fumare.</p><p>Gli studi dimostrano che sono poche le persone che capiscono i rischi di salute specifici dell’ uso del tabacco. Ad esempio, un sondaggio 2009 in Cina ha rivelato che solo il 37% dei fumatori sapeva che il fumo provoca malattie coronariche e solo il 17% sapeva che è causa di ictus.</p><p>Tra i fumatori che sono consapevoli dei pericoli del tabacco, la maggior parte vuole smettere. Consulenza ed il farmaco può più che raddoppiare la possibilità che un fumatore che tenta di uscire ci riuscirà.</p><p>Servizio nazionale ed assistenza sanitaria sono a di supporto e disponibili solo in 19 paesi, che rappresentano il 14% della popolazione mondiale.</p><p>Non non c&#8217;è nessuna assistenza nel 28% dei paesi a basso reddito e 7% dei paesi a reddito medio.</p><p>La pubblicità.</p><p>La pubblicità anti-tabacco mediatica e avvisi grafici – in particolare quelli che includono immagini – riducono la probabilità del numero di bambini che iniziano a fumare e aumenta il numero dei fumatori che smettono.</p><p>Studi effettuati dopo l&#8217;implementazione di avvisi nei pacchetti in Brasile, Canada, Singapore e Thailandia mostrano che gli avvisi con immagini significativamente sensibilizzano il popolo sui danni dell&#8217;uso del tabacco.</p><p>Campagne mediatiche possono anche ridurre il consumo di tabacco, da persone che la influenzano per proteggere i non fumatori e può essere convincente sui giovani ad interrompere l&#8217;uso del tabacco.</p><p>Solo 19 paesi, che rappresentano il 15% della popolazione mondiale, utilizzano la procedura consigliata per gli avvisi con immagini, che include gli avvisi nella lingua locale e coprire una media di almeno la metà del fronte e retro di pacchetti di sigarette. Non però in un paese a basso reddito avvien l’utilizzo di best practice.</p><p>Quarantadue paesi, che rappresentano il 42% della popolazione mondiale, trasmettono avvertimenti con immagini sui pacchetti di sigarette.</p><p>Avvisi grafici possono persuadere i fumatori a tutelare la salute dei non fumatori di fumare meno all&#8217;interno della casa e di evitare di fumare vicino a bambini.</p><p>Più di 1,9 miliardi di persone, che rappresentano il 28% della popolazione mondiale, vivono in 23 paesi che hanno implementato almeno una campagna anti-tabacco con un grande uso dei mass-media negli ultimi due anni.</p><p>Annunci divieti riducono il consumo.</p><p>Divieti sul tabacco, pubblicità, promozione e sponsorizzazione possono ridurre il consumo di tabacco.</p><p>Un divieto complessivo sul tabacco tutte le pubblicità, promozione e sponsorizzazione potrebbe diminuire il consumo di tabacco da una media di circa il 7%, con alcuni paesi vivendo un calo nel consumo fino al 16%.</p><p>Solo 19 paesi, che rappresenta il 6% della popolazione mondiale, hanno completi divieti nazionali sulla pubblicità del tabacco, promozione e sponsorizzazione.</p><p>Il 46% della popolazione mondiale vive in paesi che non vietano la distribuzione gratuita dei prodotti del tabacco.</p><p>Le tasse scoraggiano l&#8217;uso del tabacco</p><p>Le tasse sul tabacco sono il modo più efficace per ridurre l&#8217;uso di tabacco, soprattutto tra i giovani e i poveri. Un aumento delle tasse che aumenta i prezzi del tabacco del 10% diminuisce il consumo di tabacco da circa il 4% nei paesi ad alto reddito e fino al 8% nei paesi a basso e medio reddito.</p><p>Solo 27 paesi, che rappresentano meno dell&#8217;8% della popolazione mondiale, hanno tassi di imposta sul tabacco superiore al 75% del prezzo al dettaglio.</p><p>Nei paesi con informazioni disponibili entrate fiscali del tabacco sono 154 volte superiore a quello di spesa sul controllo del tabacco.</p><p>Secondo la World Health Organitation la lotta contro l&#8217;epidemia globale di tabacco, entrato in vigore nel febbraio 2005, è diventata uno dei più coinvolgenti trattati nella storia delle Nazioni Unite con più di 170 adesioni che coprono l&#8217;87% della popolazione mondiale.</p><p>La Convenzione-quadro è il più importante strumento di controllo del tabacco ed una pietra miliare nella promozione della salute pubblica. È un trattato basato sull&#8217;evidenza che ribadisce il diritto del popolo del massimo standard di salute, prevede dimensioni giuridici di cooperazione sanitaria internazionale e definisce standard elevati per la conformità.</p><p>Lecce, 07 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/salute-il-tabacco-uccide-quasi-sei-milioni-di-persone-ogni-anno/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Multe e Patente a punti&#8230;</title><link>http://www.officinavolturno.com/multe-e-patente-a-punti</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/multe-e-patente-a-punti#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 08:16:36 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[multe]]></category> <category><![CDATA[NON SANZIONABILE]]></category> <category><![CDATA[PATENTI]]></category> <category><![CDATA[polizia]]></category> <category><![CDATA[PUNTI]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=36235</guid> <description><![CDATA[Multe e Patente a punti: non è sanzionabile il cittadino che comunica alla Polizia di aver proposto ricorso e pertanto di aver omesso di avere indicato le generalità del conducente. Con la circolare prot. nr. 300/ A/7157/11/109/16 del 5 settembre 2011 il Ministero dell&#8217;interno ha fornito nuovi importanti chiarimenti sull&#8217;obbligo di comunicazione dei dati del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-36236" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti6-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #0000ff;"><strong>Multe e Patente a punti: non è sanzionabile il cittadino che comunica alla Polizia di aver proposto ricorso e pertanto di aver omesso di avere indicato le generalità del conducente</strong></span>.</p><p>Con la circolare prot. nr. 300/ A/7157/11/109/16 del 5 settembre 2011 il Ministero dell&#8217;interno ha fornito nuovi importanti chiarimenti sull&#8217;obbligo di comunicazione dei dati del conducente ex art- 126-bis, c. 2, del codice della strada in pendenza di ricorso giurisdizionale o amministrativo avverso la violazione principale.<span
id="more-36235"></span></p><p>La circolare del Ministero che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta sottilinea che “Riguardo alle perplessità di ordine giuridico, al di là delle diverse interpretazioni emerse in ambito giurisprudenziale, questa Direzione, nell&#8217;ambito dei poteri di coordinamento attribuiti al Ministero dell&#8217;Interno dall&#8217;articolo 11, comma 3, del C.d.S., ha ritenuto che non possa configurarsi un&#8217;omissione di collaborazione da parte del cittadino qualora questi comunichi all&#8217;organo di Polizia di aver proposto ricorso e che di per se ciò costituisca un giustificato e documentato motivo (1) di omissione dell&#8217;indicazione delle generalità del conducente”.</p><p>Lecce, 06 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211; - www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/multe-e-patente-a-punti/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inchiesta “caro carburanti”. I Giudici di Lecce aprono indagine.</title><link>http://www.officinavolturno.com/inchiesta-%e2%80%9ccaro-carburanti%e2%80%9d-i-giudici-di-lecce-aprono-indagine</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/inchiesta-%e2%80%9ccaro-carburanti%e2%80%9d-i-giudici-di-lecce-aprono-indagine#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Sep 2011 07:34:22 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[caro carburante]]></category> <category><![CDATA[giudici]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[indagine]]></category> <category><![CDATA[LECCE]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35958</guid> <description><![CDATA[Dopo la denuncia alla procura della Repubblica di Lecce del 19/07/11 presentata dallo “Sportello dei Diritti” per il “caro carburanti” arriva l’apertura di un fascicolo per il reato di “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio” di cui all’art. 501 del codice penale. &#160; Dopo la denuncia presentata [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35959" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti4-175x123.jpg" alt="" width="158" height="111" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Dopo la denuncia alla procura della Repubblica di Lecce del 19/07/11 presentata dallo “Sportello dei Diritti” per il “caro carburanti” arriva l’apertura di un fascicolo per il reato di “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio” di cui all’art. 501 del codice penale</strong></span>.<span
id="more-35958"></span></p><p>&nbsp;</p><p>Dopo la denuncia presentata da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il 19 luglio scorso alla procura della Repubblica di Lecce per l’evidente “caro carburanti” nel bel mezzo di quest’estate arriva l’apertura di un fascicolo contro ignoti rubricato al registro generale con n. 4526/11 per il reato di “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio” di cui all’art. 501 del codice penale.</p><p>Come è noto, l&#8217;aggiotaggio, è un reato disciplinato dal suddetto articolo che stabilisce testualmente: &#8220;Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822”.</p><p>L’iscrizione nel registro delle indagini, pur trattandosi di un atto dovuto, per Giovanni D’Agata lascia sperare che finalmente la magistratura potrà verificare ed eventualmente accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio.</p><p>In caso positivo, lo “Sportello dei Diritti” è già pronto a costituirsi parte civile per tutelare le ragioni dei consumatori contro un fenomeno, quello del “caro carburanti” che appare anche ai non addetti del settore assai torbido e di difficile comprensione specie alla luce dei contestuali ribassi a livello internazionale del costo del petrolio a barile.</p><p>Lecce,  03 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>___________________________________________________________________________________________________</p><p>Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/inchiesta-%e2%80%9ccaro-carburanti%e2%80%9d-i-giudici-di-lecce-aprono-indagine/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>IDV di Piedimonte Matese raccoglie firme per referendum abrogativo</title><link>http://www.officinavolturno.com/idv-di-piedimonte-matese-raccoglie-firme-per-referendum-abrogativo</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/idv-di-piedimonte-matese-raccoglie-firme-per-referendum-abrogativo#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Sep 2011 06:44:43 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[politica]]></category> <category><![CDATA[abrogazione]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[legge elettorale]]></category> <category><![CDATA[porcellum]]></category> <category><![CDATA[REFERENDUM]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35896</guid> <description><![CDATA[L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce alla campagna referendaria, promossa dal partito caro al presidente Antonio Di Pietro, da SEL, da Mario Segni e da Arturo Parisi, avente per obiettivo l’abrogazione della vigente legge elettorale, conosciuta come Porcellum, ideata dal ministro legista Calderoli e votata a suo tempo, oltre che dalla Lega Nord, da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-full wp-image-35898" title="idv" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/idv.jpg" alt="" width="112" height="112" /><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35899" title="idv" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/idv1-175x96.jpg" alt="" width="158" height="86" /><span
style="color: #333399;">L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce alla campagna referendaria, promossa dal partito caro al presidente Antonio Di Pietro, da SEL, da Mario Segni e da Arturo Parisi, avente per obiettivo l’abrogazione della vigente legge elettorale, conosciuta come Porcellum, ideata dal ministro legista Calderoli e votata a suo tempo, oltre che dalla Lega Nord, da Forza Italia, da Alleanza </span>Nazionale e dall’UDC.<span
id="more-35896"></span></p><p>Legge che non prevedendo per il cittadino la possibilità di esprimere</p><p>preferenze, ha consentito l’ingresso in Parlamento di personaggi</p><p>nominati e non eletti, attenti unicamente ad ingraziarsi il</p><p>capopartito che redige le liste elettorali.</p><p>Altro effetto deleterio della “legge porcata”, come la definì lo</p><p>stesso Calderoli, è l’allontanamento della politica dai territori,</p><p>soprattutto quelli periferici, essendo i cittadini ormai privi di</p><p>rappresentanza e della possibilità di un confronto con i nominati che,</p><p>ormai, mostrano un sostanziale disinteresse rispetto alle esigenze</p><p>localistiche.</p><p>Pertanto, sotto la guida del commissario cittadino e consigliere</p><p>comunale dott. Emilio Iannotta, l’IDV di Piedimonte Matese sarà</p><p>presente in Piazza Carmine sabato 3 settembre dalle ore 18 alle ore 21</p><p>e domenica 4 settembre dalle ore 10 alle ore 13. “Sono orgoglioso-</p><p>afferma il dott. Emilio Iannotta- che il referendum parte soprattutto</p><p>per la determinazione di Antonio Di Pietro e di Italia dei Valori.</p><p>Allo stesso tempo credo sia opportuno che di esso si approprino i</p><p>cittadini, al di là del colore politico, perché è interesse di tutti</p><p>avere Parlamentari dignitosi, che recuperino autorevolezza al</p><p>Parlamento e che rendano conto del proprio operato innanzitutto al</p><p>proprio territorio e ai propri elettori. Sono certo che la nuova</p><p>ventata di partecipazione e di protagonismo dei cittadini, che si è</p><p>concretizzata con le splendide cavalcate di Giuliano Pisapia a Milano</p><p>e di Luigi de Magistris a Napoli e con il grande successo dei</p><p>referendum per l’acqua pubblica, contro il nucleare e il legittimo</p><p>impedimento, diverrà sempre più un’onda inarrestabile che rivolterà il</p><p>Paese e costringerà i partiti a rimettere in discussione i tanti</p><p>privilegi che la Casta ha finora riservato a se stessa”.</p><p>Infine per dare un segnale tangibile ai cittadini, sui quali si</p><p>accinge a cadere la scure di una ulteriore finanziaria tutta lacrime e</p><p>sangue, Italia dei Valori ha promosso una legge di iniziativa popolare</p><p>per l’abolizione delle province. L&#8217;iniziativa dell&#8217;abolizione delle</p><p>province, alla pari di quella per l’abrogazione dei vitalizi</p><p>parlamentari, è stata portata in Parlamento dall&#8217;Italia dei Valori non</p><p>più di due mesi fa, ma una maggioranza trasversale ai due poli l&#8217;ha</p><p>bocciata, mantenendo intatto un carrozzone di consulenze, poltrone e</p><p>doppi incarichi che grava pesantemente sul bilancio dello Stato.</p><p>IDV di PIEDIMONTE MATESE</p><p>&nbsp;</p><p>&#8211;</p><p>Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo &#8220;amici di Emilio</p><p>Iannotta&#8221; di Google Gruppi.</p><p>Per postare messaggi in questo gruppo, invia un&#8217;email a</p><p>amici-di-Emilio-Iannotta@googlegroups.com.</p><p>Per annullare l&#8217;iscrizione a questo gruppo, invia un&#8217;email a</p><p>amici-di-Emilio-Iannotta+unsubscribe@googlegroups.com.</p><p>Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all&#8217;indirizzo</p><p>http://groups.google.com/group/amici-di-Emilio-Iannotta?hl=it.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/idv-di-piedimonte-matese-raccoglie-firme-per-referendum-abrogativo/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’Agenzia delle Nazioni Unite contro il Crimine (UNODC) lancia il portale con una banca dati anticorruzione ed una libreria giuridica</title><link>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99agenzia-delle-nazioni-unite-contro-il-crimine-unodc-lancia-il-portale-con-una-banca-dati-anticorruzione-ed-una-libreria-giuridica</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99agenzia-delle-nazioni-unite-contro-il-crimine-unodc-lancia-il-portale-con-una-banca-dati-anticorruzione-ed-una-libreria-giuridica#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Sep 2011 06:34:54 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[agenzia nazioni unite]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <category><![CDATA[unodc]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35890</guid> <description><![CDATA[L’Agenzia delle Nazioni Unite contro il Crimine (UNODC), in questi giorni ha lanciato sul Web un portale anticorruzione che potrà consentire agli addetti del settore ed al pubblico fondamentali strumenti di ricerca e risorse per la lotta alla corruzione. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35891" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti2-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /><span
style="color: #333399;"><strong>L’Agenzia delle Nazioni Unite contro il Crimine (UNODC), in questi giorni ha lanciato sul Web un portale anticorruzione che potrà consentire agli addetti del settore ed al pubblico fondamentali strumenti di ricerca e risorse per la lotta alla corruzione</strong></span>. <span
id="more-35890"></span>Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un importante passo avanti per consentire un approccio scientifico di natura internazionale ad una materia, quella della lotta alla corruzione, che è diventata di fondamentale importanza nel panorama più generale della lotta alla criminalità e nella quale lo scambio d’informazioni  ed i successi dei vari Paesi diventano fondamentali per tentare di debellare questa piaga della società e della vita degli stati.</p><p>Il portale è una sorta di biblioteca giuridica che a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione fornisce in unico gateway una banca dati elettronica della normativa in materia di convenzione e giurisprudenza di oltre 175 Stati, sistematizzato conformemente ai requisiti della convenzione.</p><p>Il portale riunisce conoscenze legali ed anche non strettamente giuridiche relative alla lotta alla corruzione e una serie di asset recovery, che permettono agli Stati membri, la comunità anticorruzione ed al pubblico in generale di accedere a tali informazioni in una posizione centrale.</p><p>Nel sito è inserita anche una piattaforma di apprendimento sulla materia dell’anticorruzione, fornendo uno spazio comune in cui strumenti analitici realizzati da organizzazioni partner possono essere cercati e accessibili dagli utenti in tutto il mondo.</p><p>Un ulteriore obiettivo chiave del portale è quello di creare una comunità di professionisti con cui gli utenti registrati possano comunicare, scambiare informazioni e creare un calendario di eventi. L&#8217;area di lavoro comune è destinata a istituzioni partner, anticorruzione, professionisti ed esperti di comunicazione.</p><p>Attualmente, tra le organizzazioni partner sono incluse: la Banca africana di sviluppo, la Banca asiatica di sviluppo, il gruppo di Stati del Consiglio d&#8217;Europa contro la corruzione, l&#8217;associazione internazionale di lotta alla corruzione, l&#8217;Istituto di Basilea sulla Governance, l&#8217;organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (OSCE), il centro di risorse anticorruzione U4, il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, l&#8217;United Nations Interregional Crime e Justice Research Institute, la Banca mondiale e la United Nations Global Compact.</p><p>Lecce, 02 settembre 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>__________________________________________________________________________________________  ______                     Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99agenzia-delle-nazioni-unite-contro-il-crimine-unodc-lancia-il-portale-con-una-banca-dati-anticorruzione-ed-una-libreria-giuridica/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dalla Germania il microchip che monitora la crescita tumorale.</title><link>http://www.officinavolturno.com/dalla-germania-il-microchip-che-monitora-la-crescita-tumorale</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/dalla-germania-il-microchip-che-monitora-la-crescita-tumorale#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:40:57 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[crescita tumorale]]></category> <category><![CDATA[germania]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[microchip]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35744</guid> <description><![CDATA[Ed in futuro anche il dispositivo che rilascia i farmaci direttamente sulla massa tumorale Ricercatori tedeschi hanno sviluppato un sensore microchip che può essere impiantato nelle vicinanze dei tumori per monitorarne costantemente la loro crescita. Il dispositivo misura i livelli di ossigeno nel tessuto per rilevare se un tumore è in espansione. I risultati poi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35745" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/09/sportello-dei-diritti-175x123.jpg" alt="" width="140" height="98" /> <span
style="color: #ff0000;"><strong>Ed in futuro anche il dispositivo che rilascia i farmaci direttamente sulla massa tumorale</strong></span></p><p><span
style="color: #ff0000;"><strong> Ricercatori tedeschi hanno sviluppato un sensore microchip che può essere impiantato nelle vicinanze dei tumori per monitorarne costantemente la loro crescita.</strong></span></p><p><span
style="color: #ff0000;"><strong>Il dispositivo misura i livelli di ossigeno nel tessuto per rilevare se un tumore è in espansione.</strong></span></p><p><span
style="color: #ff0000;"><strong>I risultati poi vengono trasmessi in modalità wireless al medico del paziente &#8211; riducendo la necessità di frequenti esami ospedalieri.</strong></span><span
id="more-35744"></span></p><p>Ma nella mente degli scienziati ci sono già  progetti futuri che riguardano analoghi micro dispositivi in grado di fornire farmaci direttamente alla zona interessata.</p><p>I ricercatori sperano che questo potrà portare a trattamenti meno aggressivi e più mirati contro il cancro.</p><p>Gli studiosi dell&#8217;Università di Monaco di Baviera hanno sviluppato il congegno al fine di tenere sotto osservazione e trattare di tumori che sono difficili da raggiungere e quindi da curare, poiché è noto che ci sono alcuni tipi di tumori che sono difficili da rimuovere chirurgicamente, per esempio, quelli vicino alla spina dorsale per i quali si corrono seri rischi di creare gravi danni al sistema nervoso se si tenta di eliminarli con i metodi tradizionali.</p><p>Nei casi di pazienti anziani, nei quali la crescita delle cellule tumorali è spesso più lenta è spesso preferibile monitorare il tumore e trattarlo solo se c&#8217;è una fase di crescita aggressiva.</p><p>Il sensore è impiantato accanto al tumore e misura la concentrazione di ossigeno disciolto nel fluido di tessuto nelle vicinanze. Se questo scende può indicare una maggiore crescita ed i medici possono essere avvisati per tempo.</p><p>Il chip microelettronico è costituito da una serie di elettrodi che rilevano i livelli di saturazione di ossigeno e trasmettono questi dati dal sensore ad un&#8217;unità ricevente esterna che è come una piccola scatola che si può portare in giro in tasca. Da lì possono essere scaricati nel PC del medico che può esaminare i dati e decidere se l&#8217;attività del tumore è in peggioramento.</p><p>I ricercatori ritengono che questa nuova possibilità di monitoraggio può ridurre ciò riduce la necessità di frequenti check-up in ospedale.</p><p>Come detto, l’equipe di scienziati ha pure previsto la possibilità di aggiungere al chip una sorta di micropompa che può rilasciare farmaci chemioterapici proprio sulla massa tumorale, proprio per ridurre gli effetti collaterali che i trattamenti antitumorali inevitabilmente conseguono.</p><p>Se lo sviluppo di questi importanti congegni è ancora alla fase embrionale, Giovanni  D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si augura che la sperimentazione venga conclusa prima dei dieci anni che hanno indicato i ricercatori come termine per la loro definitiva utilizzazione sugli ammalati.</p><p>Lecce, 31 agosto 2011                                                                                       Giovanni D’AGATA</p><p>__________________________________________________________________________________________  ______                     Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/dalla-germania-il-microchip-che-monitora-la-crescita-tumorale/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Facebook accresce l’uso di droghe in età adolescenziale e l’abuso di alcol.</title><link>http://www.officinavolturno.com/facebook-accresce-l%e2%80%99uso-di-droghe-in-eta-adolescenziale-e-l%e2%80%99abuso-di-alcol</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/facebook-accresce-l%e2%80%99uso-di-droghe-in-eta-adolescenziale-e-l%e2%80%99abuso-di-alcol#comments</comments> <pubDate>Fri, 26 Aug 2011 07:47:53 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[accresce]]></category> <category><![CDATA[adolescenti]]></category> <category><![CDATA[alcool]]></category> <category><![CDATA[droga]]></category> <category><![CDATA[facebook]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35519</guid> <description><![CDATA[Gli adolescenti che utilizzano regolarmente Facebook, Myspace e altri siti di social networking sono molto più propensi a bere, fumare e fare uso di marijuana, lo puntualizza uno studio su 1.000 bambini. &#160; Chi ha usato questi siti ogni giorno ha cinque volte in più di probabilità di fumare tabacco rispetto a quelli che non [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35520" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/sportello-dei-diritti36-175x123.jpg" alt="" width="175" height="123" /><strong><span
style="color: #ff0000;">Gli adolescenti che utilizzano regolarmente Facebook, Myspace e altri siti di social networking sono molto più propensi a bere, fumare e fare uso di marijuana, lo puntualizza uno studio su 1.000 bambini.</span></strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><span
style="color: #ff0000;">Chi ha usato questi siti ogni giorno ha cinque volte in più di probabilità di fumare tabacco rispetto a quelli che non lo hanno adoperato, tre volte in più di bere alcolici e doppiamente delle probabilità di uso di marijuana.</span></strong><span
id="more-35519"></span></p><p>Il sondaggio condotto dalla Columbia University su adolescenti americani da 12 a 17-anni, ha scoperto che il 70 per cento degli intervistati ha dichiarato di utilizzare siti di social network durante il giorno, mentre il 30 per cento no.</p><p>Una delle ragioni principali per andare su tali siti, oltre che in realtà comunicare con gli amici, è quello di tenere sotto controllo coetanei, cercando le loro fotografie.</p><p>Ma lo studio ha rilevato che le immagini di adolescenti &#8220;ubriachi, svenuti, o che fanno uso di droghe su Facebook e altri siti&#8221; erano &#8220;dilaganti&#8221;.</p><p>Tuttavia, i genitori sembravano inconsapevoli che i loro figli stanno navigando su tali siti e per questa ragione potrebbe aumentare la probabilità del loro bambino di aver abusato di bevande o farmaci, con il risultato che  quasi nove su 10 credono che queste sostanze  non hanno avuto un effetto su di loro.</p><p>Joseph Califano, fondatore del Centro Nazionale sulle Dipendenze e Substance Abuse della Columbia University, ha invitato gli operatori di Facebook e gli altri ad avviare controlli più severi per bloccare tali fotografie.</p><p>Ha sottolineato: &#8220;È giunto il momento per coloro che operano e traggono profitto da siti di social networking come Facebook di implementare le loro competenze tecnologiche per frenare queste immagini e di negare l&#8217;uso dei loro siti per bambini e ragazzi che postano immagini di se stessi e dei loro amici ubriachi, svenuti o che fanno uso di droghe.</p><p>&#8220;Continuare a fornire lo strumento elettronico per la trasmissione di tali immagini costituisce un abuso &#8220;.</p><p>L&#8217;indagine ha anche scoperto che uno su cinque adolescenti ha affermato di essere stato vittima di bullismo online.</p><p>Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rivolge un appello ai genitori dei figli non solo minorenni affinchè vigilino  e monitorino l’attività dei propri figli sui social network  perché anche in questo campo l’educazione risulta essere un fattore fondamentale per lo sviluppo psico sociale della generazione dei giovani.</p><p>Lecce, 24 agosto 2011                                                                                       Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>________________________________________________________________________________________________                     Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/facebook-accresce-l%e2%80%99uso-di-droghe-in-eta-adolescenziale-e-l%e2%80%99abuso-di-alcol/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’alto costo di come diventare una donna.</title><link>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99alto-costo-di-come-diventare-una-donna</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99alto-costo-di-come-diventare-una-donna#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Aug 2011 07:49:09 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[alti costi]]></category> <category><![CDATA[diventare donna]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[silicone]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35447</guid> <description><![CDATA[Si iniettano silicone in quantità in centri estetici improvvisati pur di realizzare il proprio desiderio. Ma gli effetti sono devastanti. Sono decine, ormai, purtroppo i casi segnalati negli States di uomini che cercano di realizzare il proprio desiderio di diventare donna, ma non avendo i soldi per farlo si prestano a pratiche improvvisate di pseudochirurgia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35448" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/sportello-dei-diritti34-175x123.jpg" alt="" width="175" height="123" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Si iniettano silicone in quantità in centri estetici improvvisati pur di realizzare il proprio desiderio. Ma gli effetti sono </strong><strong>devastant</strong>i.</span></p><p>Sono decine, ormai, purtroppo i casi segnalati negli States di uomini che cercano di realizzare il proprio desiderio di diventare donna, ma non avendo i soldi per farlo si prestano a pratiche improvvisate di pseudochirurgia estetica facendosi iniettare silicone in quantità industriali, sino a rischiare le conseguenze peggiori, tra cui la morte.<span
id="more-35447"></span></p><p>Il fenomeno riguarda ormai sempre più soggetti che non avendo un&#8217;assicurazione sanitaria o il denaro per pagare gli interventi chirurgici che possono costare fino a 70.000 dollari e che richiederebbero altrimenti processi lunghi e innumerevoli sedute, si rivolgono ai cosiddetti “pumper“ che sono soggetti che iniettano illegalmente il silicone per modificare il corpo. Si stendono su lettini da massaggio improvvisati, in piccole stanze dei sobborghi specie di New York, dopo aver pagato 1.200 dollari per quattro tazze di silicone iniettato nei fianchi e nei glutei &#8211; senza anestesia.</p><p>E così, dopo poco tempo le conseguenze sono quasi sempre disastrose per la salute ed il prezzo pagato per una gioia temporanea è troppo spesso troppo pesante.</p><p>Col tempo, il silicone all’interno del corpo in molti casi ha cominciato a spostarsi e calcificarsi, causando una serie infinita di ricoveri anche in conseguenza delle pressochè ovvie infezioni scaturenti. Infine, se non sono deceduti, il loro corpo è rimasto segnato e deforme. La pelle delle natiche e delle gambe è scolorita, e pezzi di silicone indurito delle dimensioni anche di una pallina da golf rimangono appesi all‘interno del corpo.</p><p>Per venire poi alle cifre, di quanti transgender abbiano adottato tali pratiche nella sola New York, si è arrivati a parlare di ben il 22% su una popolazione stimata in 12.500, secondo il dipartimento di salute dello stato americano.</p><p>Chiaramente per queste donne il desiderio di apparire più femminile è più forte dei rischi connessi anche perché come detto nella gran parte dei casi, non sono in grado di permettersi le costosissime operazioni per cambiare sesso, e il sistema di “pompaggio” del silicone può apparire una scorciatoia relativamente economica e facile.</p><p>Tale sistema viene comunicato attraverso un “passaparola” e i “pumpers” operano in team, essendo soliti affittare camere d&#8217;albergo per iniettare il silicone a 10 o 20 donne alla volta.</p><p>Come detto, si tratta di pericolose e talvolta fatali, pratiche che utilizzano silicone sfuso che può spostarsi all’interno del corpo e causare deturpazione o significative cicatrici. Alcuni pumpers, senza il minimo scrupolo, iniettano al posto del silicone l&#8217;olio da cucina o quello industriale per auto e aerei, poiché quello per uso medico può essere difficile da reperire.</p><p>Sebbene un certo numero di pumpers dicono di essere stati formati come infermieri, la maggior parte non hanno una formazione medica e non sono autorizzati a svolgere procedure chirurgiche, ha sostenuto il Dr. Paul R. Weiss, un chirurgo plastico e docente presso l&#8217;Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University &#8211; e spesso operano in ambienti che non sono sterili, aumentando il rischio di infezioni.</p><p>Se il silicone viene iniettato nel flusso sanguigno per errore, può causare una lunga lista di gravi problemi medici, tra cui insufficienza respiratoria acuta, gravi disturbi autoimmuni o del tessuto connettivo, embolia polmonare e quindi morte.</p><p>Vi è da dire, inoltre, che poiché si tratta di un vero e proprio mondo sotterraneo ed illegale quello di questi “laboratori clandestini di femminilità”, è impossibile sapere esattamente quante persone siano morte a causa di queste “operazioni“, anche se decessi sono stati segnalati in tutti gli Stati Uniti.</p><p>In Italia ed in Europa, sostiene Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, non si hanno notizie di casi del genere, ma probabilmente questo è dovuto al fatto che ancor più che negli USA, il mondo dei transgender è ancora troppo nascosto e celato da troppi pregiudizi anche perché i diritti fondamentali di persone umane non sono quasi mai rispettati dagli altri cittadini né la legislazione italiana ha fatto alcun passo in avanti per la loro tutela che è sempre più necessaria anche in forma di assistenza sanitaria per chi sceglie volontariamente di realizzare il desiderio di modificare il proprio corpo, per evitare che ricorra a pratiche illegali e pericolose come quelle appena descritte.</p><p>Lecce, 23 agosto 2011                                                                                       Giovanni D’AGATA</p><p>________________________________________________________________________________________________                       Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/l%e2%80%99alto-costo-di-come-diventare-una-donna/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Allarme antibatterici chimici</title><link>http://www.officinavolturno.com/allarme-antibatterici-chimici</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/allarme-antibatterici-chimici#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 06:40:29 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[allarme anti batterici chimici]]></category> <category><![CDATA[F.D.A.]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <category><![CDATA[triclosan]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35244</guid> <description><![CDATA[Allarme antibatterici chimici. Il triclosan nel mirino della F.D.A., l’ente federale statunitense per la sicurezza alimentare, ma non è stato mai bandito dal mercato nonostante alcune società produttrici di saponi per precauzione lo abbiano già eliminato come componente dei propri prodotti &#160; Il Triclosan è in gran parte dei saponi commercializzati nel mondo, il principio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35245" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/sportello-dei-diritti29-175x123.jpg" alt="" width="175" height="123" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Allarme antibatterici chimici. Il triclosan nel mirino della F.D.A., l’ente federale statunitense per la sicurezza alimentare, ma non è stato mai bandito dal mercato nonostante alcune società produttrici di saponi per precauzione lo abbiano già eliminato come componente dei propri prodotti</strong></span><span
id="more-35244"></span></p><p>&nbsp;</p><p>Il Triclosan è in gran parte dei saponi commercializzati nel mondo, il principio attivo contenuto in tali prodotti ma anche in dentifrici, che vengono commercializzati come antibatterici o antimicrobiologici e che spicca ancora in bella vista sull’etichette di moltissimi di questi, nonostante numerose associazioni dei consumatori, ma anche qualche produttore, abbiano avviato da tempo alcune battaglie per bandirlo poiché sarebbe causa di possibili danni alla salute.</p><p>In particolare, diversi studi avrebbero dimostrato che il triclosan potrebbe alterare la regolazione ormonale negli animali da laboratorio o causare resistenza agli antibiotici, tant’è che al di là delle cause intentate da alcuni gruppi di consumatori anche membri del Congresso statunitense si starebbero battendo per vietare la messa in commercio di prodotti a base di tale tipo di antisettico.</p><p>Così il triclosan è finito anche nel mirino della F.D.A., la Food and Drug Administration, ossia l’ente americano che vigila sulla sicurezza alimentare che ha avviato una propria indagine conoscitiva che però non si concluderà prima della fine dell’anno prossimo, anche perché tale inchiesta federale potrebbe determinare non pochi “grattacapo” per i produttori di saponi a base di antimicrobici e antibatterici, che rappresentano circa la metà del mercato americano pari a 750 milioni di dollari, secondo la società di ricerche di mercato Kline &amp; Company.</p><p>Chiaramente le industrie produttrici di saponi e prodotti a base di triclosan si sono sbrigate immediatamente a smentire ogni possibile rischio per la salute da parte dei propri prodotti, anche perché gli stessi sarebbero sul mercato ormai da decenni.</p><p>L’altra faccia della medaglia da parte dei produttori è rappresentata dal fatto che non appena le associazioni consumistiche statunitensi hanno avviato campagne contro il triclosan, alcuni grandi gruppi industriali  hanno rimosso e sostituito gli ingredienti meno controversi.</p><p>Per esempio, la Colgate-Palmolive  ha sostituito il triclosan con acido lattico nel sapone liquido antibatterico Dish Palmolive , ed il Softsoap, sapone liquido per le mani, è stata riformulato nella sua composizione chimica.</p><p>Colgate, tuttavia, continua ad utilizzare triclosan nel suo dentifricio Colgate Total, perché è stato dimostrato assai efficace per combattere gengivite, come approvato proprio dall’FDA e “supportato da oltre 70 studi clinici su oltre 10.000 pazienti&#8221; ha annunciato la società in un comunicato.</p><p>Ma nell’ambito della polemica innescata negli States vi è da riferire quali sono le cause che hanno scatenato tale bagarre tra associazioni dei consumatori da una parte ed industrie produttrici dall’altra.</p><p>Gli studi che accennavamo prima, avrebbero dimostrato che il triclosan sconvolgerebbe a lungo termine l&#8217;ormone tiroideo in rane e topi, mentre altri avrebbero stabilito che triclosan altererebbe gli ormoni sessuali degli animali da laboratorio. Altri studi avrebbero dimostrato che il triclosan può causare un’ultra resistenza di alcuni batteri agli antibiotici.</p><p>A loro volta gli industriali del settore hanno replicato che le prove contro il triclosan erano poco convincenti e che la sostanza chimica è stata utilizzata in modo sicuro nei prodotti di consumo e negli ospedali per decenni ed inoltre, che non ci sarebbe alcuna prova che il triclosan avrebbe causato resistenza agli antibiotici.</p><p>Per quanto riguarda gli studi che avrebbero dimostrato che il triclosan sia un interferente endocrino, hanno spiegato, che gli animali utilizzati negli studi sono stati sottoposti a livelli tali che non sarebbero mai paragonabili a quelli ai quali siamo sottoposti a nell’uso quotidiano.</p><p>Ma veniamo all’Europa e alla Nostra Italia.</p><p>Ad oggi, secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, non risulterebbe avviata nel Vecchio Continente da parte degli enti di controllo deputati, alcuna indagine, anche di natura conoscitiva sui possibili pericoli connessi all’utilizzo frequente di antibatterici contenuti in saponi e dentifrici.</p><p>Stante la natura degli interessi coinvolti, la salute dei cittadini da una parte e gli interessi finanziari di multinazionali dall’altra, al di là delle polemiche e delle voci, sarebbe comunque utile ed opportuno un intervento da parte degli organi di controllo a partire dal Ministero della Sanità per avviare un inchiesta sugli effetti del triclosan e degli antibatteri contenuti nei saponi e dentifrici anche in Italia.</p><p>Lecce, 21 agosto 2011                                                                                       Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/allarme-antibatterici-chimici/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sicurezza: in forte aumento i furti con scasso in Italia.</title><link>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-in-forte-aumento-i-furti-con-scasso-in-italia</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-in-forte-aumento-i-furti-con-scasso-in-italia#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Aug 2011 08:07:07 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[abitazioni]]></category> <category><![CDATA[aumento]]></category> <category><![CDATA[furti]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[scassi]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35191</guid> <description><![CDATA[Le residenze principali sempre più a rischio. Secondo l&#8217;Osservatorio nazionale del crimine, il numero di furti sta vivendo un forte aumento in Italia. Tra agosto 2010 e luglio 2011 sono stati segnalati furti con scasso in percentuale maggiore rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un incremento del 7%. E che includono residenze principali che risultano [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35192" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/sportello-dei-diritti28-175x123.jpg" alt="" width="175" height="123" /> <span
style="color: #0000ff;">Le residenze principali sempre più a rischio.</span></p><p><span
style="color: #0000ff;">Secondo l&#8217;Osservatorio nazionale del crimine, il numero di furti sta vivendo un forte aumento in Italia. Tra agosto 2010 e luglio 2011 sono stati segnalati furti con scasso in percentuale maggiore rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un incremento del 7%. E che includono residenze principali che risultano sempre più a rischio in più derubate durante quel periodo.</span></p><p><span
style="color: #0000ff;">Trend in aumento anche il fenomeno della violenza giovanile che  è diventato argomento di estrema importanza. Sono, infatti, aumentati i comportamenti aggressivi tra i minori : il bullismo a scuola , i furti o i ricatti ai coetanei per impadronirsi di status symbol (il telefono cellulare,il giubbotto di marca,il motorino).</span><span
id="more-35191"></span></p><p>Anche per i ragazzi punibili penalmente, quelli cioè che hanno un’età compresa tra i 14 e i 18 anni, il numero dei denunciati è in aumento. Oltre al sensibile aumento delle denunce, si assiste anche a un cambiamento della “qualità” della criminalità minorile, nel senso di una crescente gravità dei reati loro attribuiti. Infatti, nell’arco temporale considerato, l’aumento più consistente riguarda i cosiddetti delitti contro la persona e la famiglia, rispettivamente del 74,25% e dell’82,82%. I reati contro il patrimonio segnano un minore anche se consistente aumento percentuale: “solo” del 46,57%.</p><p>I risultati del contrasto alla criminalità organizzata nell’ultimo anno hanno fatto registrare, «l’arresto di più di 9000 mafiosi, con un aumento del 31%, la cattura di 32 latitanti di massima pericolosità, con un incremento del 78% e sono stati tratti in arresto 470 latitanti totali, con un aumento del 19%. Le operazioni di polizia giudiziaria, infine, sono arrivate a 818 complessivamente».</p><p>Nell’aggressione ai patrimoni si è sviluppata un’azione molto intensa che ha portato risultati significativi, «sono stati sequestrati 42.832 beni, di cui 2.486 aziende per un controvalore di circa 19mila miliardi di euro, che rappresenta un incremento di più di tre volte rispetto ai risultati dello stesso periodo precedente». Le confische sono anch’esse rilevanti «con 7.747 beni per un controvalore di più 4miliardi e 209 miloni di euro, che rappresenta quasi sei volte il risultato rispetto al triennio precedente. La distribuzione geografica vede le prime sei regioni che hanno la quasi totalità dei beni. Sono principalmente del sud: la Sicilia, seguita dalla Campania, il Lazio, la Calabria, la Puglia e, buon sesto posto per la Lombardia, che è tra le prime come presenza di beni sequestrati e confiscati alla criminalità. Queste sei regioni fanno registrare 22.5 miliardi di euro pari al 97% del valore complessivo».</p><p>Sul fronte della sicurezza stradale sono diminuiti &#8211; nel 2010 rispetto al 2009 &#8211; sia gli incidenti che il numero delle persone decedute e ferite, grazie all’attività di prevenzione ed ai sistemi di tutoraggio sulle autostrade. Il ministro Maroni ed il titolare della Giustizia hanno annunciato, a tale proposito, l&#8217;intenzione di proporre l&#8217;introduzione nel nostro ordinamento penale del reato specifico di ‘omicidio stradale’. Questo nuovo reato va distinto dall&#8217; ‘omicidio colposo’, e consentirebbe di sanzionare severamente coloro che si rendono colpevoli di omicidi mettendosi al volante ubriachi o sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti.</p><p>Risultati confortanti sono stati raggiunti anche nell’ambito dell’ordine pubblico, ovvero le manifestazioni di piazza di ogni tipo e nella sicurezza negli stadi. Quest’ultima soprattutto grazie all’introduzione della Tessera del tifoso.</p><p>Infine l’immigrazione, tema di grande attualità: fino al 31 luglio sono sbarcati in Italia 24.769 migranti provenienti dalla Tunisia e 23.267 dalla Libia con oltre 13mila rimpatri  fino al 31 luglio.</p><p>Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,tra questo altanelante numero di dati un elemento che indubbiamente suscita preoccupazione è l’aumento del 67,40% dei minori di anni 14 denunciati. Tale aumento ha avuto il suo picco più evidente nel 1990, attestandosi poi negli anni successivi.</p><p>Sembra in sostanza che si sia verificata una sorta si preconizzazione dell’ingresso nel circuito penale da parte di minorenni. Tale dato desta un certo allarme, in primo luogo, in quanto sono ragazzi, anzi bambini, in certi casi, che hanno meno di 14 anni; in secondo luogo, perché si tratta di quella fascia di età che nella nostra legislazione non è perseguibile penalmente ma può incorrere nelle cosiddette misure di sicurezza (il riformatorio giudiziario e la libertà vigilata).</p><p>Lecce, 19 agosto 2011                                                                                       Giovanni D’AGATA</p><p>________________________________________________________________________________________________                     Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/sicurezza-in-forte-aumento-i-furti-con-scasso-in-italia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Eutanasia&#8230;.</title><link>http://www.officinavolturno.com/eutanasia</link> <comments>http://www.officinavolturno.com/eutanasia#comments</comments> <pubDate>Sat, 20 Aug 2011 07:39:47 +0000</pubDate> <dc:creator>officina</dc:creator> <category><![CDATA[Sociale]]></category> <category><![CDATA[eutanasia]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[riesplode dibattito]]></category> <category><![CDATA[sportello dei diritti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.officinavolturno.com/?p=35098</guid> <description><![CDATA[Riesplode il dibattito in Francia dopo il caso del medico di pronto soccorso sospettato di averla compiuta su almeno quattro dei suoi pazienti. Che si sia d’accordo o meno, l’Italia è sempre in ritardo anche sui temi etici e non c’è ancora una legge che regola la fine della vita &#160; &#160; Nella vicina Francia, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-35099" title="sportello dei diritti" src="http://www.officinavolturno.com/wp-content/uploads/2011/08/sportello-dei-diritti25-175x123.jpg" alt="" width="175" height="123" /><span
style="color: #ff0000;"><strong>Riesplode il dibattito in Francia dopo il caso del medico di pronto soccorso sospettato di averla compiuta su almeno quattro dei suoi pazienti. Che si sia d’accordo o meno, l’Italia è sempre in ritardo anche sui temi etici e non c’è ancora una legge che regola la fine della vita</strong></span><span
id="more-35098"></span></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Nella vicina Francia, proprio in questi giorni è riesploso il dibattito dopo che, a Bayonne nel sudovest del paese transalpino un medico del locale pronto soccorso è stato indagato per aver compiuto l’eutanasia attiva su almeno quattro dei suoi pazienti anziani in condizioni molto gravi.</p><p>Sin da subito, come sovente accade quando si tratta di temi “forti”, il web si è mobilitato in suo favore: sul sito mesopinions.com, è stata avviata immediatamente una petizione a sostegno dell’accusato che ha raccolto centinaia di firme in meno di 24 ore.</p><p>Vi è da specificare, però che la Francia  ha avuto il coraggio di regolamentare l’eutanasia già dal 2005 con la celeberrima legge Leonetti che legalizza, di fatto, la cosiddetta eutanasia passiva, consentendo in alcuni casi la possibilità d’interrompere i trattamenti medici e la somministrazione di farmaci per il dolore, in dosi potenzialmente fatali.</p><p>L’Eutanasia &#8220;attiva&#8221; invece è legale solo in due paesi europei, Paesi Bassi e Belgio.</p><p>Al di là del pensiero di ciascuno di noi, su di un tema così delicato, ciò che però emerge nel nostro Paese, secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” e che l’Italia è sempre in ritardo anche sui temi etici e non c’è ancora una legge che regola la fine della vita.</p><p>È evidente, quindi, da parte di larghe fasce della politica nazionale il volersi sottrarre dalla discussione su temi etici fondamentali che riguardano l’esistenza e la sofferenza di centinaia di migliaia di cittadini.</p><p>Lecce, 18 agosto 2011</p><p>Giovanni D’AGATA</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>________________________________________________________________________________________________                     Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Lecce – V. le Lo Re n. 22 – 73100 &#8211; LECCE                                                   Tel. 388/9411240 &#8211; - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it &#8211;   &#8211; www.sportellodeidiritti.org ® &#8211; -c.f. 93106630754</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.officinavolturno.com/eutanasia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
