Omicidio Vassallo, Alfano (IdV): Italia paese di omertà, Vassallo era uomo di valore
lunedì, settembre 6th, 2010
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Palermo, 2 Set. “Mentre il prefetto generale Dalla Chiesa combatteva Cosa Nostra e le sue infinite ramificazioni da vero servitore dello Stato, quello stesso Stato, come egli stesso denunciò pubblicamente nell’intervista rilasciata a Giorgio Bocca nell’agosto del 1982, non gli concedeva gli strumenti necessari, isolandolo e costringendolo a condurre una guerra impari. Purtroppo i mandanti politici di quella strage sono rimasti anonimi e impuniti”.
Lo ha detto Sonia Alfano, responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di IdV e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricordando il Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, freddati il 3 settembre del 1982 in Via Carini a Palermo. (continua…)
Palermo, 4 Set. “E’ curioso che Giorgio Napolitano, che spesso si astiene dall’esprimersi su fatti importanti che riguardano il Paese, intervenga per attaccare un gruppo di cittadini che democraticamente contesta il Presidente del Senato per il suo presunto, ma decisamente plausibile, coinvolgimento in fatti di mafia”. (continua…)
Palermo, 4 Set. “Pare che Schifani e Fassino siano sulla stessa lunghezza d’onda. Spero che Berlusconi voglia prenderne atto e donare la tessera ad honorem a Fassino, che peraltro, visto il suo coinvolgimento nella vicenda della scalata all’Unipol, seppur marginale, possiede i requisiti minimi per approdare al Partito dell’amore, cioè l’essere coinvolto in vicende giudiziarie più o meno gravi e il considerare i cittadini italiani solo portatori di voti e di tessere”. (continua…)
Autore
Antonio Di Pietro (continua…)
== CAMERA: DI PIETRO, NON FUNZIONA PER COLPA DEL GOVERNO = (AGI) – Roma, 18 mag. – Se il Parlamento non funziona, come ha denunciato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la colpa e’ “del governo e della sua maggioranza, perche’ in Parlamento siamo chiamati soltanto ad alzare e abbassare la mano sui voti di fiducia, ovvero su decisioni prese altrove. (continua…)