MORETTO (AN): “Una Commissione d’indagini per disciplinare e tutelare i tassisti napoletani”
“l’iconografia popolare identifica i tassisti napoletani unicamente e solamente come rissosi, truffatori e delinquenti, un po’ come viene visto il meridionale al Nord. Ma si tratta solo di qualche mela marcia, la stragrande maggioranza è composta invece da persone perbene”. Ad affermarlo è il Vice Presidente del Consiglio comunale di Napoli, Vincenzo MORETTO, con una esperienza trentennale in campo sindacale. “Dell’universo lavorativo dei tassisti nessuno conosce niente, neppure gli stessi tassisti. Sono numerose le cooperative che gestiscono i tassisti, i proprietari delle cooperative sono nello stesso tempo anche responsabili sindacali della categoria. Si tratta di un conflitto di interessi palese. Nessuno dei tassisti conosce la propria situazione previdenziale, che tipo di versamenti contributivi e di che valore vengono effettuati, quando andranno in pensione non sanno neppure a quanto ammonta la loro pensione. C’è urgente bisogno” – sottolinea Moretto – “che il Comune di Napoli nomini una Commissione d’indagine – sul tipo di quella sui cimiteri – che controlli, disciplini e verifichi la posizione delle cooperative e dei tassisti. Sappiamo che ci sono centinaia di taxi in più, ma come vengono trasferite le licenze da un tassista all’altro ? Il Comune verifica lo stato di salute del subentrante ? Si accerta, ad esempio se è ancora un tossicodipendente o un pregiudicato ? I Presidenti delle Cooperative o fanno i padroni o i sindacalisti. Inoltre, non si riesce a comprendere come mai i tassisti partenopei debbano pagare 50 centesimi per entrare nell’area aeroportuale di Capodichino e non hanno neppure un bagno dove espletare i loro bisogni fisiologici. Se non pizzo questo di cosa si tratta ? E cosa dire del fatto che in Piazza Garibaldi è stato spostata l’area di servizio dei tassisti e sono stati confinati in un’area della piazza completamente oscurati e non visibili dai turisti. I media sono bravi a montare un caso solo quando qualche utente si lamenta, ma non si sono mai addentrati nei meandri oscuri della categoria. È ora che l’Amministrazione comunale adotti criteri univoci per l’intera categoria che è il primo banco di prova di tutti i turisti appena sbarcano alla stazione di piazza Garibaldi o all’aeroporto di Capodichino. Ad esempio” – sottolinea Moretto – “sappiamo tutti che non vengono concesse più licenze per taxi, ma nello stesso tempo c’è un fiorente commercio delle stesse. Allora, sarebbe opportuno vigilare di più e meglio su chi acquista le licenze, i tassisti dovrebbero frequentare un corso specifico per l’approccio con i clienti, imparare le lingue, tutti dovrebbero mantenere un maggior decoro nel vestire. Basta con colli pieni di monili d’oro, di abiti di tipo balneare, con l’esposizione di tatuaggi su tutto il corpo. Quando mesi orsono dissi che era giunto il momento di fornire una divisa alla categoria nessuno dei media diffuse la notizia. Però quando il sindaco di Milano, appena qualche settimana fa, ha detto che i tassisti meneghini vestiranno Armani, ne hanno parlato tutti i telegiornali ed i quotidiani”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
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