MORETTO (AN): “La città della Polizia deve entrare nel pacchetto degli interventi
“L’annuncio che a Napoli non si farà più la cittadella della Polizia nell’ex struttura della Manifattura Tabacchi è un colpo durissimo per tutto il centrodestra”. È quanto ha affermato Vincenzo MORETTO, Vice Presidente del Consiglio comunale di Napoli, da sempre uno dei fautori della creazione del polo della legalità a Gianturco. “L’opera” – continua Moretto – “rappresenta uno dei più importanti interventi infrastrutturale in cantiere all’ombra del Vesuvio e appare strategica per avviare la tanto attesa riconversione di Napoli Est, che stenta a decollare, ma anche e soprattutto per la richiesta di sicurezza che viene dai cittadini napoletani. Il Governo Berlusconi ha fatto tanto per Napoli (ha risolto il problema della spazzatura, ha terminato il termovalorizzatore di Acerra), al punto che lo stesso Premier si è sempre dichiarato di “essere napoletano”, ed ora con questo provvedimento si torna ad alimentare una polemica all’interno delle stesse regioni del Sud. I quattro miliardi e trecento milioni di euro che il Governo ha garantito per la Sicilia, mortificano Napoli e la Campania. Per combattere e vincere la lotta contro i clan camorristici c’è bisogno non solo di parole ma di fatti concreti e la rinuncia al progetto della cittadella della Polizia assesta un colpo mortale alla lotta alla criminalità. Fra l’altro” – aggiunge Moretto – “il complesso risulta fondamentale per risolvere le difficoltà logistiche della polizia di Stato in città (tutti ricordano che durante l’ultima festa del corpo in piazza del Plebiscito, il questore di Napoli aveva auspicato una svolta positiva per il progetto): l’area di oltre 180mila metri quadrati avrebbe dovuto infatti accogliere spazi addestrativi, poligono di tiro, palestra, eliporto, mensa (con 1.500 posti), auditorium (per 700 persone) e locali per un totale di 4mila addetti. E ancora un parco auto per 2mila automezzi, un centro per la raccolta di materiale di ricambio, un’area per i mezzi di servizio e parcheggi interrati, oltre ad appartamenti, foresteria e camerate per mille persone. Era, tra l’altro, previsto il trasferimento a Gianturco delle caserme Iovino (alloggi e uffici amministrativi della Questura) e Nino Bixio (che ospita il reparto mobile e altri uffici). Da questi spostamenti dipende anche il futuro della scuola militare più antica d’Europa, la Nunziatella. Da decenni, infatti, si parla del trasloco della storica scuola militare nel vicino edificio a Monte di Dio che oggi ospita appunto la Nino Bixio. Un passaggio fondamentale per consentire l’ampliamento delle strutture addestrative e il reclutamento delle donne. Se dovesse saltare questo progetto, la Nunziatella potrebbe rischiare il trasferimento a Roma. Per tutti questi motivi” – ha concluso Moretto – “chiedo che tutti i parlamentari del Popolo delle Libertà eletti nella Circoscrizione Napoli 1 facciano sentire tutti insieme la loro voce contro questo disastro, anche perché se si è tutti insieme non c’è bisogno di un nuovo partito del Sud”.
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