MORETTO (AN): “Dossier cimiteri pronto da due mesi. Perché la maggioranza non lo porta in consiglio comunale ? Ci sono interessi da nascondere ?”

moretto-vincenzo.jpg“Dallo scorso 17 marzo è stata presentata al sindaco Iervolino il dossier sullo stato di degrado dei cimiteri napoletani. Da quella data il Consiglio comunale nella sua interezza è in attesa che il Presidente della Commissione d’indagine conoscitiva, Andrea Santoro, legga la relazione finale sottoscritta dai componenti della commissione. Perché a tutt’oggi non è stata programmata una seduta monotematica sulla questione ? Forse la maggioranza non ha alcuna voglia di affrontare il problema ?” – è quanto si chiede il Vice Presidente del Consiglio comunale Vincenzo MORETTO. “Dal dossier vengono fuori cose allucinanti. Loculi che crollano lasciando resti mortali a vista; la allarmante carenza delle fosse, e la generale difficoltà degli espropri; cappelle cedute in usufrutto per camuffarne la compravendita e aggirare l’amministrazione (unica che può vendere e comprare); la concorrenza sleale fra le ditte di trasporto, defunti che vengono depositati in loculi appartenenti a famiglie diverse ed ignare della truffa, bare che venivano smaltite facendole bruciare nei forni usati per cuocere il pane. E la cremazione, nel capoluogo campano, è ancora oggi impossibile. C’è gente che trascorre la vita dentro i cimiteri, e quando sa che un loculo è vuoto da tempo decide di destinarlo diversamente. Ci sono i furti a Chiaiano; le strutture fatiscenti di Barra, dove i loculi crollano lasciando i resti in vista; la carenza cronica di fosse a Soccavo; le peculiarità di Pianura che ha ospitato per anni “salme in appoggio” mentre vede una “fiorente produzione di marmi”. Come se non bastasse” – denunzia Moretto – “i cimiteri per il 90% appartengono alla Curia. Sulle ditte di trasporto andrebbe approfondito il radicamento di alcune ditte in alcuni cimiteri che, in pratica, hanno formato un vero e proprio cartello. Da 10 anni è in costruzione l’impianto napoletano di cremazione delle salme che è stato bloccato in passato perché non rispettava i vincoli della soprintendenza. Un problema che si è amplificato con la nuova legge è quello relativo alle nicchie ed alle fosse; dal 1 gennaio 2008 è previsto che le salme restino interrate per almeno 5 anni; prima bastavano 20 mesi. Sono centinaia i seppellitori che ruotano attorno alle attività di seppellimento, inumazione ed esumazione delle salme. Non si tratta dei dipendenti comunali, in molti casi troppo anziani per queste mansioni: è ambigua la posizione dei seppellitori che lavorano in cooperative, e lavorano grazie alle regalie dei cittadini; “praticamente abusivi” e il Comune fa finta di non vedere. Sono molti i problemi” – conclude Moretto – “e sulla questione il consiglio dovrebbe riunirsi al più presto per dare un atto d’indirizzo che, allo stato non c’è ed è tutto in mano a personaggi senza scrupoli”.

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