MORETTO (AN): “Castel Capuano: Enrico de Nicola: “Vi affidiamo i libri che furono compagni fedeli del nostro lavoro perché li custodiate con lo stesso amore col quale li abbiamo raccolti”, certo non immaginava in quali mani sarebbero andati”
“Uno dei più antichi castelli di Napoli si trova nei pressi di Porta Capuana ed è proprio da tale vicinanza che si fa derivare il nome Castel Capuano. Il palazzo, sino a qualche anno orsono sede del Tribunale Civile di Napoli, ora vive in uno stato di completo abbandono. È urgente intervenire subito”. Ad affermarlo è Vincenzo MORETTO, Vice Presidente del Consiglio comunale di Napoli, riferendosi allo “stato vegetativo” in cui versa la struttura. “L’edificio” – ha aggiunto Moretto – “venne fatto costruire da Guglielmo I, intorno al 1165. L’attuale conformazione deriva dai numerosi ampliamenti e interventi che sono stati fatti durante il regno di Federico II e dei sovrani angioini. Gli aragonesi lo fecero diventare il lussuoso palazzo di corte, ma con il dominio spagnolo iniziò a delinearsi l’attuale funzione istituzionale: il viceré Don Pedro Toledo, infatti, dispose che questo fosse utilizzato come carcere e come Palazzo di Giustizia. Al suo interno” – sottolinea Moretto – “la Biblioteca, intitolata ad Alfredo De Marsico, inaugurata il 19 luglio 1896, ha rappresentato un simbolo del sapere giuridico, un luogo in cui rinnovare la conoscenza del diritto, per questo, ora vedere lo stato di abbandono in cui versa l’intera struttura è un colpo al cuore. Quale sarà la destinazione di questo monumentale edificio che negli ultimi sessanta anni ha rappresentato “la legge” ed ha dato lavoro a centinaia di esercizi commerciali mentre ora all’esterno sembra di essere in un deserto ? Quali saranno” – ha proseguito l’esponente del PDL – “le iniziative che l’Amministrazione comunale di Napoli intende intraprendere per salvaguardare questo immenso patrimonio culturale per trasmetterlo alle nuove generazioni perché nei suoi valori trovino la forza di sperare in un futuro migliore ? All’ingresso della sala di lettura è posta una iscrizione dettata dal grande statista italiano Enrico de Nicola: “Vi affidiamo i libri che furono compagni fedeli del nostro lavoro perché li custodiate con lo stesso amore col quale li abbiamo raccolti”. È un monito che possiamo sicuramente rivolgere ai nostri amministratori pubblici affinché si possano assumere il gravoso compito di amministrare questo inestimabile patrimonio di cultura e non far si che questo monumento storico faccia l’identica fine a cui è destinato il Tempio della Scorziata, sul quale il Consiglio comunale sarà chiamato a decidere sull’estinzione del monumentale complesso di notevole pregio che cade a pezzi. Castel Capuano potrebbe, invece, diventare sede di un Museo della Legalità e della Giustizia, un centro studi in materie giuridiche (sulla specie della Scuola della P.A. di Caserta), aprire la biblioteca al pubblico, sede delle associazioni forensi o anche per tenere corsi di aggiornamento, sede di convegni. L’importante” – ha concluso Moretto – “è che le istituzioni (Comune, Provincia, Regione e Ministero per i Beni Culturali) si siedano intorno ad un tavolo e si mettano d’accordo su cosa fare e cosa deve diventare Castel Capuano”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
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