LOTTA AL LAVORO NERO:Massima intransigenza per la Sicurezza nei cantieri
Ancora altri infortuni sul lavoro, anche mortali.
Priorità assoluta dovrà essere data ai controlli per la sicurezza nei cantieri Edili,ove gli Enti preposti saranno intransigenti, causa anche il numero rilevante dei casi mortali, sempre in aumento contro la tendenza continua della riduzione del numero di infortuni, dovuto alla crisi di settore ed al minor numero degli addetti .
Tale decisione è emersa al termine di riunioni sull’argomento, che vedranno gli ispettori dei vari Enti operanti, i quali vigileranno su tutta la provincia, specialmente quelli dell’ INAIL.
Sarà programmato dal prossimo mese un piano organico di lavoro, in linea con le disposizioni del governo sul lavoro nero o sommerso, vedi anche i vari CLES o Commissioni sul Lavoro Non Regolare, Prefettura, Ispettorato del lavoro, con cui l’Inail collabora da sempre.
I settori, che saranno passati al “setaccio”, rispetto agli altri, sono quelli ove da sempre nasce e cresce a dismisura il lavoro nero: Edilizia, Agricoltura, Terziario con riferimento alle zone interessate al turismo.
Ed il controllo dell’INAIL e della Direzione del Lavoro verterà anche sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, specie nelle piccole aziende, atteso ormai che è passato moltissimo tempo dalla approvazione della legge madre sulla sicurezza, la 626. I casi Mortali sono nell’ordine di 100 al mese rispetto al quasi milione di infortuni, che medianente si verifica ogni anno in Italia, anche se in diminuzione per riduzione degli addetti.
Nel casertano dobbiamo registrare un numero ancora elevato di infortuni, anche in Agricoltura, settore anch’esso in crisi. Detti casi mortali sono, invece, aumentati mentre il numero degli infortuni è continuato a diminuire. Nel Terziario, da un analisi del fenomeno infortunistico, si nota un incremento di infortuni, tra cui donne, che superano i colleghi maschi.
Bisogna anche tener presenti, che al circa milione di infortuni sul lavoro vanno aggiunti circa 3 milioni e mezzo con 1.500 morti tra le mura domestiche, di cui l’INAIL si sta interessando, come da apposita legge, lanciando campagne per casalinghe e casalinghi. Necessita, come sempre raccomandato, creare la cultura della prevenzione, partendo dalle scuole e dalle famiglie, come appunto l’INAIL ha fatto anche con il recente bando a borse di studio per gli universitari e studenti scuole superiori.
Da qui è, poi, meno difficile estendersi al mondo del lavoro.
MARIO DE FLORIO
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