La Commissione Toponomastica non ha ancora risposto a Di Nuzzo che vuole intitolare una strada al Cav. Maiorano
SAN NICOLA LA STRADA – “Sono già trascorsi cinque anni dalla scomparsa del Cavalier Antonio Maiorano. È ora che la città gli intitoli una strada”. È quanto ha affermato il giornalista Vincenzo DI NUZZO, patron dell’emittente radiofonica più longeva della provincia di Caserta, Radio Caserta Nuova (100Mhz) lo scorso aprile, anniversario della morte del giornalista, storico, poeta e scrittore. “Ad aprile del 2005” – ha aggiunto Di Nuzzo – “il Cavaliere Maiorano lasciava questa vita terrena per la casa del Padre Nostro, all’età di ottant’anni. Maiorano, già Presidente del Libero Movimento in difesa dei cittadini, è stato scrittore, poeta, storico e giornalista arguto e indipendente da tutto e da tutti. La sua scomparsa ha lasciato in città un grande vuoto e intitolargli una strada è il più piccolo riconoscimento che la città di San Nicola La Strada possa fare per lui. Propongo” – ha poi concluso Di Nuzzo – “che l’Amministrazione gli intitoli il piazzale antistante l’hotel Serenella, presso il Parco Sccac, visto che pochi metri più in la è stato costruito il “Piazza Matilde Serao”, la celebre giornalista partenopea. Dunque, un’affinità di cultura che accomuna i due personaggi e che sono in posizione strategica alla vista dei turisti”. Anche se in pieno clima ferragostano, Di Nuzzo rilancia la sua proposta visto che l’apposita Commissione Toponomastica non ha ancora dato alcuna risposta. Maiorano in città era una vera e propria istituzione. Nato nel 1925 in Calabria, Antonio Maiorano entrò giovanissimo nelle file dell’Arma dei Carabinieri e fu Volontario alla Guerra di Liberazione Nazionale. Decorato dal Capo dello Stato quale “Combattente d’Onore per la libertà d’Italia (1943-1945), venne, altresì, insignito dell’onorificenza di Cavaliere all’Ordine della Repubblica. Dopo una lunga permanenza in Calabria, approda alla Legione di Verona, da cui si distacca nel 1953 con destinazione Acerra, ove vi rimane sino al 1960. In quell’anno venne prescelto quale Comandante della nascente stazione dei Carabinieri di San Nicola la Strada con giurisdizione anche su Recale e San Marco Evangelista. Vi rimane per quattordici anni fino a ricoprire il grado di Maresciallo Maggiore con la qualifica di “Aiutante”. Trasferito a Napoli per incarichi di particolare riservatezza, vi rimase sino al pensionamento (1978) col grado di sottotenente (cpl), per poi conseguire la seconda promozione a Tenente, per la sua partecipazione alla Guerra di Liberazione. Antonio Maiorano ha sempre praticato il giornalismo con predilezione per gli articoli di carattere storico per diverse testate come: Calabria Letteraria, Presenza, Pungolo Verde, il periodico regionale “Calabria”, gli Oratori, la Gazzetta Nuova, Cento città, l’Avvenire. In maniera costante ha curato la rubrica “Libera Voce di San Nicola La Strada” nel settimanale locale “Sabato non solo Sport”. È stato autore di diversi libri: Stelle del Sud, raccolta di 52 poesie (1983), Da Calazia a San Nicola La Strada (1987), Viaggio nella Storia di San Nicola La Strada, libro adottato dalle scuole medie cittadine come testo fondamentale per la storia locale, Storia di una chiesa “Santa Maria degli Angeli” (1991), La Rotonda di San Nicola La Strada (1992), Una finestra su San Nicola La Strada (1998), La Tragedia Sacra (2003), Storia del Real Sito borbonico nella città di San Nicola La Strada (2004). L’Appia, il fascino di una strada imperiale (2004) è stato il suo ultimo lavoro storico letterario.
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