Estate e truffe agli anziani: i consigli per non cadere in trappola
GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE SAN
NICOLA LA STRADA
Quando figli e nipoti vanno in ferie, i nonni sono più soli. E si trasformano in prede per i professionisti del raggiro. Chiese e centri commerciali i luoghi privilegiati dagli imbroglioni. Ecco come difendersi
Le truffe più comuni. Le tecniche utilizzate dagli impostori sono diverse ma le più comuni, stando alle denunce e alle testimonianze di alcune vittime, sono tre. Con una caratteristica comune: il truffatore si presenta in maniera molto distinta. Giacca, cravatta, barba perfettamente rasata. L’obiettivo è infondere fiducia alla vittima.
Soprattutto fuori dalle chiese, l’impostore chiede alla sua vittima di cambiare una banconota, quasi sempre da 50 euro. I soldi che l’anziano riceve in cambio, però, sono falsi. Nella peggiore delle ipotesi, mentre l’anziano conta i soldi, gli viene sfilato il portafoglio.
Le truffe più comuni praticate fuori dai centri commerciali sono forse ancora più subdole. Il truffatore si finge direttore del centro o comunque commerciante affermato, ferma la sua vittima e le propone un’offerta vantaggiosissima. Un telefonino, un lettore Mp3, una bella penna di marca a prezzo stracciato. Trenta, quaranta euro al massimo. L’anziano, convinto dall’offerta, paga e stringe la mano al finto venditore. Che, nel frattempo, si è messo in tasca i soldi ed è pronto a rifilare un pacco vuoto.
Una tecnica molto diffusa nei parcheggi dei grandi centri commerciali è quella del falso incidente. Mentre la vittima fa manovra per uscire o entrare nel parcheggio, il complice del truffatore dà un colpo all’automobile con la mano o con un sasso, dando l’impressione al guidatore che ci sia stato un piccolo tamponamento. L’altro truffatore mostra un graffio o un’ammaccatura sulla propria automobile. Il danno, naturalmente, c’era anche prima. Ma la vittima non può saperlo, così si fa convincere a non chiamare l’assicurazione: per un danno così piccolo non varrebbe la pena finire in una classe di rischio più alta. Così si fa consegnare 100, 50 euro – a seconda di quanto l’anziano ha nel portafoglio in quel momento – per le “spese di riparazione”.
“La truffa da strada non supera quasi mai i 100 euro”, spiega Fabrizio Premuti di Adiconsum sta conducendo una campagna di informazione contro questo fenomeno, “gli imbroglioni sanno che le loro vittime non escono con molti soldi nel portafoglio, così si regolano di conseguenza”. L’altra associazione di consumatori molto impegnata nella lotta alle truffe estive è Mdc (Movimento Difesa del Cittadino), che sta patrocinando la commedia teatrale itinerante “Truffa o non truffa… questo è il problema”. Attraverso lo spettacolo itinerante, che sta andando in scena in molti comuni del Lazio, gli attori del Teatro Instabile di Aosta forniscono informazioni utili e strumenti agli anziani per non cadere nelle trappole di ciarlatani e imbroglioni.
I consigli. Una dote che non manca ai ciarlatani è la fantasia. Anche per questo è difficile dispensare consigli utili per evitare le truffe. Le due associazioni di consumatori, però, hanno stilato una lista di regole da tenere sempre in mente. Perché la truffa arriva proprio quando meno te lo aspetti.
1 – Una persona distinta e di bell’aspetto non è necessariamente una persona onesta. Fidatevi solo di chi conoscete.
2 – Se vi accorgete che state subendo una truffa, allontanatevi e rivolgetevi alla stazione di Polizia o Carabinieri più vicina. Non aggredite verbalmente il truffatore.
3 – Non firmate alcun contratto senza prima consultare parenti, amici o un avvocato di fiducia. Soprattutto se chi vi propone l’affare “imperdibile” vi mette pressione per firmarlo immediatamente, pena il decadimento dell’offerta.
4– Nessun cassiere né direttore di banca vi ferma per strada per chiedervi di ricontare il denaro che vi ha consegnato o per chiedervi informazioni sul vostro conto.
5 – Se dovete prelevare del denaro al bancomat, evitate luoghi isolati e fatelo sempre alla luce del giorno.
6 – Guardatevi sempre intorno prima di digitare il numero Pin del vostro conto bancario. Mentre digitate le cifre, proteggete la tastiera da sguardi indiscreti
7– Quando siete soli in casa, non lasciate entrare nessuno che abbia intenzione di presentarvi offerte, piani tariffari per operatori di telefonia o prodotti da acquistare.
8 – Le società di energia elettrica e acqua avvertono sempre prima, per lettera o per telefono, dell’arrivo di un loro addetto per controllare il contatore. Non fidatevi di chi si spaccia per queste persone e si presenta alla vostra porta senza preavviso. Anche se vi mostra un tesserino, che potrebbe essere falso
9– Impostate, sul vostro telefonino, la chiamata di emergenza verso 112 o 113. Per qualsiasi evenienza, potrete chiedere aiuto in pochi secondi
10 – Se siete stati vittime di un raggiro denunciate l’accaduto. Per contrastare il fenomeno delle truffe in strada in modo efficiente è fondamentale, per Polizia e Carabinieri, sapere dove e con che metodi operano i delinquenti.
112 per i Carabinieri
113 per la Polizia
117 per la Guardia di Finanza
Adiconsum ha aperto uno sportello telefonico allo 06 7717250. Se volete denunciare una truffa, potete chiamare questo numero. Gli operatori gireranno le informazioni direttamente ai Carabinieri. Si può anche scrivere a sportello@adiconsumlazio.it . Lo sportello di Mdc, invece, risponde al numero verde 800 913 514.
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