COMUNE DI SESSA AURUNCA (CE)

   Il sito della dismessa centrale nucleare del Garigliano non è idoneo né per la costruzione di una nuova centrale né per un deposito nazionale. E’ quanto riferisce il sindaco, Luciano Di Meo, presente all’incontro di oggi a Roma tra il nuovo amministratore delegato della Sogin, Giuseppe Nucci, e i sindaci dei comuni che ospitano nel proprio territorio un sito nucleare.

   “La dichiarazione del nuovo amministratore – ha commentato soddisfatto il sindaco Di Meo – è una buona notizia per i cittadini sessani e dei comuni limitrofi sempre preoccupati per il rischio di affrontare problemi legati alla presenza della centrale nucleare. Anche negli ultimi giorni la popolazione si è allarmata a causa dell’arrivo di numerose betoniere nel sito. Dalle dichiarazioni di Nucci – ha proseguito il sindaco – emerge una chiara scelta a favore della trasparenza e del coinvolgimento attivo delle istituzioni pubbliche”. Lo stesso amministratore ha fornito ampie garanzie che il deposito che si sta realizzando servirà a conservare in massima sicurezza solo i rifiuti prodotti in passato dallo stesso sito e già conservati in loco. Ma non è tutto. Per la centrale del Garigliano c’è un progetto di illuminazione per trasformarla in una zona archeologica industriale.

   “Inoltre – ha detto ancora il primo cittadino – il sindaco di Caorso, Fabio Callori, incontrerà a nome dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) rappresentanti del ministero della Salute allo scopo di ribadire la necessità di avviare un’approfondita indagine epidemiologica. Lo stesso Callori – ha concluso il sindaco – si sta interessando per venire incontro alla richiesta dei sindaci dei comuni dell’alto casertano e del basso Lazio di partecipare come uditori ai successivi incontri sui problemi della centrale nucleare”.

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