Bocchino: Stefano rompa i rapporti con Cosentino
Generazione Italia rilancia le primarie per scegliere il candidato sindaco di Napoli per il centrodestra. «La legge elettorale e le oligarchie di partito impediscono oggi ai cittadini di partecipare attivamente alle scelte della politica. Per questo motivo a partire da lunedì 26 luglio, in occasione della prima convention dei circoli di Generazione Italia in Campania, che si terrà presso l’Hotel Ramada di Napoli a partire dalle ore 18, promuoveremo le primarie per la scelta del candidato sindaco di Napoli del Pdl». Ad annunciarlo è Enzo Rivellini, europarlamentare del Pdl. E il leader nazionale dei finiani, il direttore di Generazione Italia, Italo Bocchino, insiste: «Occorre smuovere le acque, al di là delle oligarchie, per non ritrovarci in affanno e con i soliti problemi». Quali oligarchie, i vertici del Pdl? «Occorre lavorare sul serio. Avviare una nuova fase. È necessario incominciare a dialogare con la città, al di là delle solite liturgie. Soprattutto per evitare che si arrivi all’ultimo momento nella scelta del candidato sindaco di Napoli per il centrodestra. Vediamo quali nomi verranno fuori e come la pensano i cittadini: l’indicazione che emergerà sarà significativa e importante ai fini della designazione finale». Un’iniziativa che, tuttavia, dovrebbe essere accettata da tutto il Pdl. Ma se non sarà così? « Sono state talmente tante le richieste che il Pdl, all’inizio, non voleva accettare. Ma poi le ha fatte addirittura proprie. Anche le modifiche alla legge sulle intercettazioni, sulle dimissioni di Cosentino da sottosegretario e quelle di Brancher da ministro hanno trovato resistenza. Ma poi è prevalso il buon senso. La politica vince sempre. E noi lo stiamo dimostrando con i fatti».
Il coordinatore campano del Pdl, Cosentino, in una intervista al Corriere del Mezzogiorno ha spiegato che i rapporti tra lui e Caldoro non devono essere a tutti i costi buoni sul piano personale, ma di corretta interlocuzione istituzionale. È d’accordo?
«Macché rapporti corretti. Io credo che tra Caldoro e Cosentino non vi può essere nemmeno un dialogo accennato. ma come si fa? Non dovrebbero neanche salutarsi, altro che interlocuzione istituzionale. Dopo ciò che ha fatto Cosentino ai danni di Caldoro, il presidente della giunta regionale dovrebbe interrompere, da subito, ogni rapporto».
Addirittura?
«Certo, ma che scherziamo?»
Ma Cosentino ha riferito di aver agito quasi da «infiltrato» nell’attività di dossieraggio per capire — ha detto — a quali rischi poteva essere esposta la campagna elettorale del Pdl e del suo candidato presidente.
«Sì, dicono tutti così quando vengono sorpresi con il dito nella marmellata. Ma comunque sia, il rapporto tra il governatore della Campania e Cosentino rappresenta un falso problema. O un problema che sarà presto risolto».
In che senso?
«Perché, come ho avuto già modo di dire, Cosentino è un coordinatore balneare. Dopo l’estate sarà costretto a lasciare il suo posto di direzione del Pdl campano e, in quel caso, avremo finalmente un coordinatore che andrà d’accordo con Caldoro. È solo questione di tempo».
Chi sarà il nuovo coordinatore?
«Una persona che sicuramente saprà entrare in sintonia con il presidente della giunta regionale»
(di A.A. da il Corriere del Mezzogiorno)
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