BIG MAMA – PROGRAMMA CONCERTI DAL 4 AL 14 GENNAIO 2012

MERCOLEDI 4 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
SAVILE ROW
I Savile Row, in attività dal 2005, sono una delle più originali cover band dei Beatles del nostro paese. Il loro spettacolo è interamente acustico, inedito e accattivante. Quattro voci, due chitarre acustiche e una dodici corde, le preziose armoniche di Alberto Solieri (che proprio in questa serata festeggia il suo compleanno) sono i semplici ingredienti della serata. La musica dei Beatles rappresenta una vera e propria enciclopedia delle emozioni, impossibile non esserne coinvolti. Le canzoni del quartetto di Liverpool sono talmente attuali e fuori dal tempo, da poter offrire occasioni di rivisitazioni in ambito blues e soul, con atmosfere funky e gospel, pur senza mai mancare del dovuto rispetto alla stesura originale.
I Savile Row propongono un’imprendibile e inedito spettacolo che ripercorre cronologicamente, dal 1955 al 1970, le tappe della musica dei Beatles. Dagli esordi nel mitico Cavern Club di Liverpool fino al mitico concerto sui tetti di Londra. Oppure da Blue Suede Shoes di Elvis Presley fino a Come Together, passando per immortali canzoni come Help, Ticket to Ride, With a Little Help From My Friends, Let It Be. In pratica è un viaggio dal tardo dopoguerra alla generazione dei figli dei fiori, con un susseguirsi di brani acustici che ci farà rivivere, passo dopo passo, nota dopo nota, l’evoluzione della musica dagli albori del rock fino alle infinite sperimentazioni della musica pop. Un percorso lungo quindici anni attraverso racconti, anedotti, episodi poco conosciuti, dove narrativa e musica si intrecciano in un sorprendente coro di note e parole che iniziano in bianco e nero e progressivamente virano su mille colori psichedelici. Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, in una formula che mai nessuno prima in Italia ha proposto.
Marco Bonfiglio (chitarra solista e voce), Daniele Paletti (chitarra ritmica e voce), Riccardo Ronsivalle (voce e sezione ritmica), Alberto Solieri (armonica, chitarra e voce), Luca Pisanu (basso)
Marco Bonfiglio è inoltre autore di un apprezzatissimo libro dedicato a John, Paul, Ringo e George, dal titolo “Beatles for Sale”
IL SERVIZIO DEL TG3 SULLA SERATA DEDICATA A JOHN LENNON lo scorso 8 dicembre
GIOVEDI 5 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
JUST ONE NIGHT
A 30 anni dalla registrazione del cult album Just One Night doppio live di Eric Clapton, la nuova formazione guidata dal bassista Mick Brill ripropone i brani di questa pietra miliare della discografia di “Slow Hand”. Tulsa Time, After Midnight, Setting Me Up, Cocaine, Wonderful Tonight, Rambling On My Mind sono solo alcune delle canzoni più belle che verranno riproposte stasera, con quel caratteristico British Sound che distingue Clapton da tutti gli altri bluesmen… Una serata imperdibile!!!
MICK BRILL – basso, voce
GEORGE SIMS – chitarra, voce
MARCO MAGNONI – chitarra
PIERO PIERANTONI – batteria
MARCO QUAGLIOZZI – tastiere
Eric Clapton official website
VENERDI 6 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
UT JIMI
Jimi – che era un amante della fantascienza – ha attraversato l’universo della musica con l’esplosività di una creatura di luce di Philip Dick: dopo una dura gavetta, la sua carriera di star è durata poco più di quattro anni ma ha cambiato il mondo. Vittima di un contrasto capestro e di una gestione folle delle tournee, si è consumato in una vita di eccessi e di creatività bruciante fino a che il 18 settembre 1970, a 28 anni, è morto a Londra in seguito ad abuso di droghe il 18 settembre di 40 anni fa. Secondo la classifica stilata nel 2003 dal Rolling Stone Magazine è lui il più grande chitarrista di tutti i tempi. La sua esibizione in chiusura del festival di Woodstock del 1969 è divenuta un vero e proprio simbolo: l’immagine del chitarrista che, con dissacrante visionarietà artistica, suona l’inno nazionale americano in modo provocatoriamente distorto è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo musicale, come uno dei punti di svolta nella storia del rock. Hendrix è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992.
A proporre la musica di Hendrix stasera, sarà il trio guidato da Elio Volpini, già leader della progressive band Uovo di Colombo, uno dei chitarristi italiani che meglio sa interpretare la musica del genio di Seattle.
ELIO VOLPINI (voce e chitarra) – ANDREA ROMANAZZO (basso) – GUIDO MILONE (batteria)
JIMI HENDRIX website –
VIDEO UT JIMI @ Big Mama
SABATO 7 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
ROBERTO CIOTTI
Il nome di Roberto Ciotti è indissolubilmente legato al Blues in Italia, di cui è il più importante esponente. Da quaranta anni – l’inizio della sua carriera e’ nei primi anni settanta con i Blue Morning, in cui militava anche il sassofonista Maurizio Giammarco – Roberto suona il blues come nessun altro nel nostro paese, con un tocco che è il “suo”, l’anima romana che è la “sua”, e un occhio sempre rivolto al di là dell’Atlantico.
Ha inciso quattordici dischi come solista e decine come side man di colleghi con nomi come Francesco De Gregori ed Edoardo Bennato, mettendo la sua chitarra in quelli più importanti.
Negli anni ottanta è stato l’unico musicista – in cui non scorresse sangue inglese – al fianco di un lungo e fortunato tour del batterista Ginger Baker (Cream), per dirne uno che di storia del rock ne sa qualcosa.
Negli ultimi anni ha scritto un’autobiografia e pubblicato dvd con L’espresso, fatto tour di successo in Brasile e molto altro. Prende sbandate periodiche per suoni che virano verso il latino o concede un pò al pop, ma sempre al blues ritorna.
Perché il blues è una madre che non si dimentica, una donna che non si abbandona, mai. Inizia nei ’70 la passione per il blues ascoltando dal vivo Hendrix e i primi dischi d’importazione.
Da li’ inizia una lunghissima carriera che attraversa varie fasi, da quelle del Blues acustico a quelle Rock Blues fino ad arrivare nel 1988 al Cd “NO MORE BLUE” dove si mette in evidenza come compositore. Lo stile cambia molto arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini ma restando ferma l’ispirazione del blues.
Tante sono le collaborazioni (Ginger Baker, Brian Auger), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona),l’apertura dei concerti di Bob Marley, tours USA (con Ginger Baker) e RUSSIA ed anche le collaborazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), le tante apparizionin televisive e le colonne sonore (tra le tante, quelle delle pellicole Marrakesh Express e Turne’ di Gabriele Salvatores). Dopo 8 anni dall’ultimo cd di inediti (in mezzo un “libro autobiografico” e un CD/dvd “live”) Roberto Ciotti torna ad incidere con la sua band.
Troubles and Dreams è il lavoro più maturo di Ciotti; una cavalcata fra tradizione e modernità, tra il classico sound elettrico dell’artista e suoni acustici molto curati.
È un recupero di tutte le istanze blues, dalle più antiche alle più recenti ,un alternarsi di ritmi fusi da unico stile, quello caratteristico di Roberto.
Il sito web di ROBERTO CIOTTI
GIOVEDI 12 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
CROSSING GROOVE
Sound rigorosamente anni ’70 e repertorio Funky & Soul, all’insegna del divertimento più puro. Questa la semplice ricetta dei Crossing Groove, band nata dall’iniziativa del batterista Alessandro Gigli. Brani di Earth, Wind & Fire, Stevie Wonder, Joe Cocker, Timmy Thomas, fino a Curtis Mayfield e Otis Redding.
Giorgio Amendolara (tastiere), Gianni Del Popolo (chitarra), Alessandro Gigli (batteria), Francesco Lionetti (basso), Mario D’Alessandri (voce), Rosa Messina (voce)
CROSSING GROOVE su Myspace
VENERDI 13 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
BIANCA BLUES & I 7 SOUL
20 anni di attività per la storica band romana dei “Bianca Blues & 7 Soul”, con all’attivo due album, uno dal vivo ed il secondo registrato in studio. in scaletta grandi successi del Soul e Rhythm ‘n Blues: da “Knock on Wood” a “My Girl” e “Mustang Sally”, tutti intrepretati magistralmente dalla grande voce di Fulvio Tomaino e con l’energia e l’impatto sonoro di una delle migliori sezioni fiati in circolazione.
Stax, Motown, Chess, Rhino. Quattro nomi che hanno fatto la storia della musica nera negli Stati Uniti. Un’evoluzione musicale e una rivoluzione culturale che ha investito milioni di persone. Fra questi molti musicisti sono stati coinvolti attivamente in quella che è stata chiamata la consapevolezza nera, e quindi la lotta per l’affermazione degli afroamericani nel proprio paese e nel mondo intero. Artisti come curtis Mayfield, Ray charles, Aretha Franklin, Otis Reddig, Sam Cooke , Al Green fino ad arrivare ai più impegnati Marvin Gaye, War, James Brown, hanno contribuito al pari di coraggiosi uomini politici neri e personalità dell’epoca (Malcolm X, Martin Luther King, Muhammad Alì) all’affermazione della comunità afroamericana. Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare speranzose generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans.
La leggenda di quel sound è ancora presente nella musica e nella cultura odierna. BIANCA BLUES & I SETTE SOUL sono da anni portatori di questo suono, inconfondibile. Soul, funk e Rhythm’n’ blues si mescolano in uno spettacolo di una band di nove elementi con una starordinaria sezione fiati.
FULVIO TOMAINO (voce), ALFREDO BOCHICCHIO (chitarra), MASSIMILIANO CIAFREI (tastiere), MASSIMO NANNI (basso), GIANNI POLIMENI (batteria), SERGIO VITALE (tromba), LUCA GIUSTOZZI (trombone), CARLO MICHELI (sax alto), PAOLO TOMASSINI (sax baritono), BRUNO COLTRE (sax tenore)
IL SITO WEB DI BIANCA BLUES E I SETTE SOUL
SABATO 14 GENNAIO
Apertura club ore 21,00 – concerti ore 22,30
Ingresso con tessera annuale 15 euro
RIDING SIXTIES
BEATLES VS. STONES
Sono stati i primi a proporre in maniera seria ed appassionata l’epoea del Beat straniero ed italiano. Sono stati tra i primi a portare sul palco cover di brani che non erano i soliti evergreen, facendo conoscere lati meno noti di band seminali del rock degli anni sessanta.
E questo lo fanno da venti anni – buona parte dei quali li hanno visti protagonisti sul palco del Big Mama.
La band, nata per un concerto di fine anno in una scuola (come i Quarrymen) si è distinta negli anni per la sua ricerca musicale e il suo sound. Il repertorio enciclopedico dei Riding spazia dai Rolling Stones, di cui sono la prima coverband italiana, ai Beatles. Il loro spettacolo attuale si chiama appunto “Beatles VS Rolling Stones”. Sono stati la prima band (o complesso come preferiscono definirsi con un termine ironicamente vintage) a fare delle sonorità e del mondo Beat un genere della musica live di oggi in Italia. Il loro menù include i grandi protagonisti della British Invasion: Kinks, Who,Animals,Them,Troggs e gli artisti di quel movimento anglo-italiano che è il Beat nostrano: Equipe 84, Rokes, Corvi, Primitives, Caselli. Infine Dylan, il Maestro americano, a cui possono dedicare un’intera serata (Mr Tambourine Band). Il loro ultimo CD “Coverband” esprime il loro orgoglio nell’essere stati tra i primi in Italia a promuovere il fenomeno attuale delle cover. Per loro i il Rock degli anni ‘60, partendo da Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan fa parte del repertorio della musica classica in senso stretto, come fosse Beethoven o Mozart.
Il pubblico ha dimostrato negli anni un affetto ed una stima sempre maggiori per gli spettacoli dei Riding Sixties, interessanti come una lezione-concerto e divertenti come una festa liceale. Il loro approccio risente delle differenze di personalità tra i componenti del gruppo: i due “vecchi” testimoni dell’epoca: Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce, che ha suonato con i mitici Corvi nel 1970. I “giovani” aggiungono un tocco di attualità al sound del gruppo: Marco Bertogna (monsieur Bertognaque), basso e voce, Simone Rauso (il Rauso), voce e chitarra, e “il maestro” Alberto Bolli (aka Al Stamps), piano e voce. Il “complesso” dei Riding Sixties, oggi imitatissimo, ha raccolto anche il consenso e, a volte, la collaborazione di artisti come Francesco De Gregori, Shel Shapiro, Luigi Grechi, Roberto Ciotti, Lello Panico, Fulvio Tomaino.
Tutti gli spettacoli della stagione 2011-2012 a cominciare dal 28 Ottobre al Big Mama saranno dedicati al ventesimo compleanno della band, con ospiti d’onore, artisti e amici che stanno nel cuore dei Riding. Dalla registrazione delle serate uscirà il nuovo CD che dovrebbe intitolarsi: “20th Nervous Breakdown”
RIDING SIXTIES OFFICIAL WEBSITE –
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