Barletta, le donne, l’illegalità..

Gentile Direttore, nel pieno del terremoto politico la tragedia di Barletta colpisce come un pugno allo stomaco-

 L’architrave della palazzina accanto abbattuto senza autorizzazione, un maglificio abusivo nello scantinato, donne che lavorano al nero per meno di 4 euro senza regole nè tutele; l’ellegalità e la povertà continuano a colpire famiglie per cui un misero guadagno rappresenta la sopravvivenza.

Non è cambiato molto da quell’8 marzo del 1908 a NewYork; il tempo per molte donne e in alcuni luoghi non è passato. L’illegalità uccide ancora.

La quindicenne Maria (figlia del proprietario del maglificio) era uscita un’ora prima dalla scuola (perchè?). Ha portato con sé i sogni e il futuro della sua età, la piccola mascotte che non diventerà mai donna.

Nel 2010 Mariarca Terracciano, 45 anni sposata con due figli, infermiera a Napoli per protesta contro il mancato pagamento degli stipendi si era tolta 150 millilitri di sangue al giorno per quattro giorni; è morta dopo tre giorni di coma.

Quante Marie e quante Mariarca stanno rischiando la loro vita in questo momento? E il sud paga il prezzo più alto tra l’indifferenza di tanti grandi e potenti italiani responsabili.

 

Cari saluti Iole

 

 

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