Castel Volturno Centro Studi Officina Volturno Spiagge, sì alla libertà di scelta ma facciamo chiarezza.
Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere.
«Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere». Un problema questo non da poco visto che sempre più chilometri della nostra costa sono stati privatizzati e, in alcuni casi, trasformati in club eclusivi.
Come fare ad orientarsi? E soprattutto quali sono i diritti e di dovere dei bagnanti che con l’arrivo della bella stagione prendono d’assalto le spiagge? A sciogliere qualche dubbio ci pensano Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e Adiconsum che, anche quest’anno, hanno stilato un sintetico vademecum sui diritti dei bagnanti per un un uso consapevole di spiagge ed arenili. Di seguito i più importanti:
1) Le spiagge sono demaniali, di proprietà dello Stato. Vengono date in concessione a gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso, per poter usufruire di alcuni servizi quali le docce, i bagni, gli spogliatoi, il servizio di salvataggio e la pulizia dell’arenile.
2) L’affitto di sdraio, ombrelloni e cabine in genere è aggiunto al biglietto di ingresso, ma non è obbligatorio affittarle, perché una volta pagato l’ingresso ci si può sdraiare sul proprio asciugamano.
3) L’accesso alla spiaggia è libero e gratuito. È fatto obbligo agli stabilimenti di consentire il transito verso la battigia per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto di ingresso, ma non si può sostare né sulla spiaggia in concessione né sulla battigia, spazio che deve essere costantemente libero da persone o cose. La battigia è un’area esclusa dalla concessione (per battigia si intende la striscia di sabbia di 5 metri a partire dall’infrangersi dell’onda).
4) Non è consentito l’accesso e la sosta agli animali, se non dove espressamente previsto.
5) Sulla battigia è vietato giocare a pallone, a racchette o altri giochi che possano arrecare disturbo ai bagnanti, a meno che non ci siano aree allestite allo scopo. In quest’area non possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni, sdraio né da parte degli stabilimenti balneari né da parte dei singoli, poiché deve essere garantito il passaggio
6) In caso di violazione dei diritti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle Associazioni Consumatori.










