Cominciano a nascere seri dubbi sulla gestione del PD Rosario Amico Roxas

 

Pierluigi Bersani  non si sarebbe fatto prendere per i fondelli in questo modo indegno.

Villari e Latorre sono le due facce della medesima medaglia che li identifica entrambi come infiltrati nel PD ma iscritti nel libro paga del cavaliere.La responsabilità è da attribuire a chi non ha saputo gestire nè il partito nè il ruolo di opposizione, permettendo che i più clamorosi provvedimenti venissero attuati.

Riguardo a Villari nessuno dubitava che non si sarebbe dimesso; ha atteso perchè le promesse ricevute si consolidassero, ovviamente si sono consolidate; le mezze parole pronunciate dai vari scudieri del cavaliere, facevano ampiamente intuire che gli accordi erano già maturati.

Per quanto riguarda Latorre, solo la sua stupida sicumera lo ha svelato come intruso e imboscato: paradossale fornire suggerimenti per togliere dall’imbarazzo un comune avversario politico.

Per fornire i  migliori chiarimenti Latorre deve essere immediatamente espulso per indegnità dal gruppo e dal partito, altrimenti capiremo che anche i vertici del partito sono consenzienti all’inciucio quotidiano, mimetizzato con una falsa  e troppo bonaria opposizione; in tal caso l’intero staff direttivo del PD, con Veltroni in testa e D’Alema nell’immediato seguito, devono andarsene e lasciare spazio ai giovani onesti e non così facilmente “accomodanti”.

I metodi del cavaòliere sono chiarissimi, come chiarissime sono diventate le collusioni interessate.

La delusione serpeggia nel popolo che ha votato PD….o è ciò che ha ordinato il cavaliere ?

Rosario Amico Roxas

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